Meteo Roma e Lazio, giovedì 16 luglio 2026: picco di caldo a 38 gradi, bollino rosso
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Redazione Interno
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La terza ondata di caldo del 2026 raggiunge il suo apice su Roma e il Lazio proprio in questa giornata di giovedì 16 luglio, con il termometro che nella Capitale è destinato a toccare i 38 gradi e le aree interne della regione, in particolare il Frusinate, che potrebbero vedere picchi vicini ai 40 gradi.
Una situazione di emergenza confermata dal bollino rosso del Ministero della Salute, scattato per la giornata di oggi e che riguarda non solo i soggetti più fragili, come anziani e bambini, ma anche le persone sane e attive, a causa delle condizioni climatiche estreme e dell'elevata umidità che rende la percezione del caldo ancora più opprimente.
Il picco dell'ondata di calore e le notti tropicali
Le previsioni meteo per giovedì 16 luglio indicano una giornata caratterizzata da cielo sereno e temperature in ulteriore aumento rispetto ai giorni precedenti, con il picco atteso tra oggi e venerdì 17 luglio. Gli esperti di Meteo Expert avevano già segnalato che il momento più critico si sarebbe concentrato in questo arco temporale, con valori termici fino a 6-8 gradi sopra la media stagionale.
A rendere la situazione particolarmente difficile da sopportare non è solo il caldo diurno, ma anche le cosiddette "notti tropicali", con temperature minime che si attestano tra i 25 e i 27 gradi, impedendo un reale sollievo neppure durante le ore notturne, specialmente nei quartieri più cementificati del centro dove il calore accumulato durante il giorno fatica a disperdersi.
Bollino rosso e rischio per la salute
Il bollino rosso, che indica il livello 3 di allerta per ondate di calore, è stato emesso dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio per la giornata di giovedì 16 luglio e il bollettino del Ministero della Salute conferma l'allerta massima anche per le altre province laziali come Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.
Questo livello di allerta prevede il verificarsi di condizioni di emergenza che possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione, e non solo dei sottogruppi solitamente considerati a rischio, come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Il caldo estremo, infatti, può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea e, in condizioni di elevata umidità e assenza di ventilazione, il meccanismo di sudorazione non è più sufficiente a garantire un adeguato raffreddamento del corpo.
Quando arriva la tregua: le previsioni per il weekend
La domanda che molti romani e laziali si stanno ponendo in queste ore è quando finalmente questa ondata di calore potrà attenuarsi. Le previsioni più ottimistiche indicano domenica 19 luglio come il primo possibile punto di svolta, anche se con la dovuta riserva. L'arrivo di una saccatura depressionaria in transito sull'Europa centrale potrebbe infatti portare correnti leggermente più fresche anche sul Lazio a partire da domenica, determinando un primo, sebbene lieve, ridimensionamento dell'ondata di calore.
Un calo termico più diffuso e concreto è atteso per l'inizio della prossima settimana, con temperature che dovrebbero avvicinarsi maggiormente ai valori tipici del periodo estivo, portando un po' di tregua dopo giorni di caldo intenso e afa.
I consigli della Protezione Civile per affrontare il caldo
In una situazione di bollino rosso, la Protezione Civile e il Ministero della Salute raccomandano una serie di accortezze fondamentali per proteggersi dal caldo estremo. È essenziale evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18, e bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, anche in assenza di stimolo della sete, evitando bevande alcoliche o zuccherate.
In casa è consigliabile tenere una temperatura tra i 25 e i 27 gradi con l'aria condizionata, per evitare sbalzi termici eccessivi, e schermare le finestre con tende o persiane per ripararsi dal sole. Attenzione anche alla corretta conservazione degli alimenti e, per chi è costretto a viaggiare in auto, è importante regolare l'aria condizionata a una temperatura non inferiore ai 5 gradi rispetto a quella esterna.




