Genova, bimbo di 5 anni precipita dal terzo piano a Begato: indagini affidate alla squadra mobile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La tragedia si è consumata intorno alle 12.30 di oggi, mercoledì 9 settembre, in via Remigio Viglieri, nel quartiere popolare di Begato, alla periferia di Genova. Un bambino di 5 anni, che avrebbe dovuto iniziare la scuola elementare tra meno di una settimana, è precipitato dal balcone del terzo piano di un palazzo. Il piccolo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Gaslini, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili e il decesso è sopraggiunto poco dopo l'arrivo in ospedale.
La testimonianza di Carlo Busso
A raccontare gli attimi immediatamente successivi alla caduta è Carlo Busso, un vicino di casa di 80 anni, conosciuto nel quartiere come Romano, che ha assistito alla scena mentre si affacciava alla finestra per controllare un condizionatore. "Ho visto il bambino cadere. Prima ha battuto contro una ringhiera, poi è rimbalzato ed è finito sull'asfalto. Solo quando l'ho visto a terra ho capito che era un bambino", ha dichiarato il testimone ai cronisti.
L'uomo si è precipitato immediatamente in strada e ha tentato di praticare il massaggio cardiaco al piccolo, in attesa dei soccorsi, senza però riuscire a strapparlo alla morte. "Ho provato a rianimarlo - racconta - ma sentivo il cuore che non batteva… dovevo regalargli la bicicletta… E invece è capitata questa tragedia". Poco dopo, una vicina infermiera ha tentato a sua volta di rianimare il bambino, ma ogni tentativo si è rivelato vano.
I rilievi della Squadra Mobile
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e l'automedica del 118. Le indagini, affidate alla Squadra Mobile della questura di Genova, sono attualmente in corso per chiarire la dinamica esatta dell'incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il bambino si trovava in casa con la madre, che in quel momento era in un'altra stanza.
L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti, al momento, è quella di una caduta accidentale: il piccolo, nato in Italia da una famiglia di origine nigeriana residente da anni a Begato, avrebbe scavalcato autonomamente il parapetto del balcone, forse per giocare o per recuperare un oggetto. La madre, sotto choc per quanto accaduto, è stata soccorsa e accompagnata all'ospedale Villa Scassi, mentre il padre, che fa il muratore, è stato avvisato mentre si trovava a Nervi per lavoro.
La procura ha aperto un fascicolo a modello 45, senza ipotesi di reato né indagati, e ha disposto l'autopsia sul corpo del bambino.
La comunità di Begato sotto choc
La tragica notizia si è diffusa rapidamente nel popoloso quartiere di Begato, gettando nello sconforto i residenti. La famiglia del piccolo è descritta da conoscenti come molto benvoluta nella zona, e la perdita del figlio unico ha suscitato un profondo cordoglio. Un vicino ha ricordato che il bambino era vivace e a volte lanciava i giocattoli dal balcone, lasciando intendere come un momento di distrazione possa essere stato fatale.
La Scientifica ha effettuato rilievi nell'appartamento, che è stato trovato in perfetto ordine, senza segni di colluttazione o elementi che possano far pensare a un coinvolgimento di terzi. La pm di turno, Francesca Rombolà, si è recata personalmente sul luogo della tragedia per seguire i primi accertamenti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
