Sentenza Open Arms, Salvini attende il verdetto
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Redazione Interno
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Domani, 20 dicembre 2024, è attesa la sentenza del processo Open Arms contro Matteo Salvini, leader della Lega e attuale vicepremier. Il processo, iniziato tre anni fa, ha visto 24 udienze e 45 testimoni chiamati a deporre. Salvini è accusato di sequestro di persona per aver impedito, nell'agosto 2019, lo sbarco della nave ONG Open Arms, che trasportava 147 persone, tra cui 27 minori, soccorsi in tre distinte operazioni nel Mediterraneo.
Oggi, a Bruxelles, Salvini ha partecipato al summit dei Patrioti, dove ha dichiarato di non essere preoccupato per la sentenza imminente, esprimendo fiducia e determinazione. Durante il suo intervento, ha citato Ezra Pound, affermando che "se un uomo non è disposto a correre un rischio per le sue idee, o non valgono niente le sue idee o non vale niente lui". La Lega Sicilia, nel frattempo, ha organizzato un direttivo straordinario a Palermo per esprimere solidarietà al loro leader, con la partecipazione di deputati regionali e nazionali, commissari provinciali ed esponenti del partito regionale. Sebbene Salvini non fosse presente, il vicesegretario federale della Lega, Claudio Durigon, ha preso parte all'incontro.
Il caso Open Arms ha suscitato ampio dibattito e divisioni politiche, con Salvini che si è sempre difeso sostenendo di aver agito per proteggere i confini italiani. La procura di Palermo, tuttavia, accusa l'ex ministro dell'Interno di aver agito illegittimamente, trattenendo la nave per 19 giorni. Salvini rischia fino a sei anni di carcere se condannato.
In attesa del verdetto, Salvini ha ribadito che, anche in caso di condanna, considererà la vicenda una vittoria politica, sottolineando il sostegno ricevuto dai suoi alleati europei.




