Raffaeli d'argento al cerchio, l'Italia vola ai Mondiali di Baku 2027

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'ultimo atto dei Campionati del Mondo di ginnastica ritmica a Francoforte sul Meno ha regalato all'Italia un'altra gioia iridata, con Sofia Raffaeli che ha saputo trasformare una stagione complessa in un podio di straordinario valore. La capitana della Ginnastica Fabriano, nella finale di specialità al cerchio, ha conquistato la medaglia d'argento con il punteggio di 30.500, chiudendo alle spalle dell'ucraina Taisiia Onofriichuk, ferma a 30.700 e laureatasi campionessa del mondo, e davanti alla tedesca Daria Varfolomeev, bronzo con 30.400, che ha dovuto cedere il passo di fronte alla prova di solidità dell'azzurra.

La qualificazione a Baku e il cammino delle Farfalle

Al di là dei podi individuali, la spedizione azzurra ha centrato l'obiettivo primario che si era prefissata in vista del ciclo olimpico verso Los Angeles 2028, ovvero la qualificazione ai prossimi Mondiali di Baku 2027. Le Farfalle, che svolgono la loro preparazione a Chieti, hanno ottenuto il pass per l'Azerbaigian grazie all'11° posto nel concorso generale a squadre, un piazzamento che vale la certezza della partecipazione alla rassegna iridata del prossimo anno e che rappresenta il primo, fondamentale tassello di un percorso che si preannuncia lungo e ricco di sfide.

L'undicesima posizione finale, maturata al termine delle varie fasi di gara, non è solo un numero ma il frutto di un lavoro che sta progressivamente dando i suoi frutti, nonostante le difficoltà incontrate nel corso dell'ultimo anno.

La sorpresa di Sofia Raffaeli e le sue parole

A stupire per prima, forse, è stata proprio la stessa Sofia Raffaeli, che al termine della finale ha confessato di non essersi resa immediatamente conto di quanto stesse accadendo intorno a lei, tanto era concentrata sulla propria prestazione e sul bisogno di riscattare una giornata di qualifiche non proprio esaltante.

Mentre la Festhalle Arena esplodeva per le imprese delle atlete in pedana, la capitana azzurra aveva gli occhi solo per il suo esercizio e per la necessità di dimostrare a sé stessa di poter essere ancora competitiva ai massimi livelli, nonostante un anno segnato da un ennesimo cambio di guida tecnica e dal poco tempo trascorso ad allenarsi con la nuova allenatrice Amina Zaripova.

"Le due medaglie più inattese, ho stupito anche me stessa", ha dichiarato la Raffaeli, sottolineando come nessuno, forse nemmeno lei, si aspettasse di tornare da Francoforte con un simile bottino di soddisfazioni personali.

Il quarto posto di Tara Dragaš alla palla

Nella stessa giornata di gare, un altro risultato di rilievo è arrivato dalla finalissima di specialità alla palla, dove l'udinese Tara Dragaš si è fermata a un passo dal podio, conquistando il quarto posto con 28.800 punti. La distanza dalla medaglia di bronzo, andata alla russa Sofiia Ilteriakova che gareggia sotto bandiera neutra con 29.800 punti, è stata di soli 35 centesimi, un margine che lascia l'amaro in bocca ma che certifica la crescita di un'altra pedina importante del movimento azzurro.

La vittoria nella finale alla palla è andata alla tedesca Darja Varfolomeev, già campionessa del mondo nel concorso generale, con 30.350 punti, mentre l'altra russa Mariia Borisova (29.150) ha completato il podio alle spalle della Ilteriakova.

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