Jeep Compass, il suv made in Italy punta sull'ibrido ricaricabile
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Redazione Economia
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La casa automobilistica statunitense, che produce il modello nello stabilimento italiano di Melfi, ha aperto gli ordini per la versione plug-in hybrid del suv compatto, una mossa che consolida la strategia di elettrificazione del brand senza rinunciare alle performance. La Jeep Compass e-Hybrid Plug-in, la cui offerta si articola sugli allestimenti Altitude e First Edition, rappresenta un tassello intermedio nella gamma, posizionandosi tra le varianti full hybrid e le future elettriche pure annunciate dalla società. Questo passaggio, non secondario nell'evoluzione del marchio, segue il debutto della terza generazione del veicolo, un modello che vanta un successo commerciale globale con oltre due milioni e mezzo di unità vendute dal suo lancio originario.
Caratteristiche tecniche e prestazioni della motorizzazione
Il propulsore scelto per equipaggiare la vettura è un 1.6 plug-in hybrid, un'unità già collaudata all'interno del vasto portfolio del Gruppo Stellantis, che associa un motore termico da 180 cavalli a uno elettrico da 110. La potenza combinata, che sfiora i 230 cavalli, e la coppia massima di 350 Newton metri garantiscono prestazioni adeguate a un uso sia cittadino che extraurbano, mentre la batteria agli ioni di litio da 17,9 kWh permette percorrenze in modalità zero emissioni superiori ai novanta chilometri. L'autonomia totale, un dato che interessa particolarmente chi affronta tragitti lunghi, supera abbondantemente i novecento chilometri, unendo così i vantaggi della guida elettrica a quelli di un serbatoio tradizionale.
La proposta commerciale e il posizionamento di mercato
La decisione di lanciare il modello con due livelli di equipaggiamento distinti, dove la First Edition si caratterizza per una dotazione più completa e orientata alla clientela che cerca l'esclusività, mira a coprire segmenti di acquirenti differenti. Il suv, che mantiene la tradizionale trazione anteriore in questa configurazione, si propone come una soluzione quotidiana a basso impatto ambientale, pur conservando quell'eredità di robustezza e capacità che il nome Jeep evoca. Il suo ingresso nel listino avviene in un momento cruciale per il settore, segnato dalla transizione energetica e da scelte consumer sempre più attente alla sostenibilità, senza per questo trascurare l'esigenza di autonomia e praticità.
Un modello cardine nella strategia del brand
Il successo della Compass, le cui quote di mercato in Italia mostrano un andamento positivo, poggia su un'evoluzione costante che ha saputo interpretare le richieste dei guidatori europei. L'arrivo della variante ibrida ricaricabile, che segue di poco il debutto delle versioni mild hybrid ed elettrica, testimonia l'impegno della casa nell'ampliare la gamma motorizzazioni, offrendo una risposta concreta alle diverse esigenze di mobilità. La produzione nel sito italiano, del resto, sottolinea il legame strategico tra il marchio e il territorio europeo, in un'ottica industriale che guarda al futuro della mobilità pur restando ancorata a una storia leggendaria.




