Delio Rossi difende Provedel e analizza la Lazio
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Redazione Sport
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Delio Rossi, ex tecnico della Lazio, è intervenuto a difesa di Ivan Provedel, portiere biancoceleste recentemente al centro di critiche dopo alcune prestazioni. In un’intervista rilasciata a Radiosei, Rossi ha sottolineato come Provedel, a suo parere, non commetta errori eclatanti e rappresenti un punto di riferimento solido per la difesa. «Non gli vedo fare grossi errori, dà sicurezza alla retroguardia», ha affermato, aggiungendo che forse il portiere è stato penalizzato dall’aver alzato troppo l’asticella in passato, overperformando e creando aspettative forse eccessive.
Rossi, che ha guidato la Lazio tra il 2005 e il 2009, ha poi spostato l’attenzione su un altro protagonista della partita contro il Cagliari: Nicolò Rovella. Il centrocampista, infatti, ha messo a segno una performance di precisione assoluta, completando il 100% dei passaggi (78 su 78), un dato che lo colloca tra i pochi giocatori capaci di un’impresa simile in Serie A dal 2018. Solo altri quattro calciatori, nello stesso arco temporale, sono riusciti a non sbagliare un singolo passaggio in una partita di massima categoria: Armando Izzo (Monza), Kristjan Asllani (Inter), Merih Demiral (Juventus) e Hakan Çalhanoglu (Inter).
L’ex allenatore ha anche commentato la prestazione di Elia Caprile, portiere del Cagliari, evidenziando come il giovane classe 2001 abbia mostrato qualità ma anche qualche incertezza, come l’errore commesso su Mattia Zaccagni. «Caprile ha fatto bene, ma su Zaccagni ha sbagliato», ha osservato Rossi, dimostrando una valutazione equilibrata delle prestazioni dei due estremi difensivi.
Sul campionato, Rossi ha espresso un’analisi pragmatica, sottolineando come la Lazio debba mantenere il passo con le squadre più competitive. «I campionati si decidono ad aprile, l’importante è che la Lazio resti legata al carro», ha dichiarato, aggiungendo che Juventus e Milan, grazie ai rinforzi acquisiti sul mercato, partono con un vantaggio. Ha poi citato il Bologna come una «mina vagante», capace di complicare i piani di molte squadre grazie a un gioco efficace e organizzato.
Infine, Rossi ha ammesso che, all’inizio della stagione, pochi avrebbero scommesso su una Lazio in lotta per il quarto posto. «Facendo il gioco delle figurine, non avremmo immaginato che la Lazio potesse essere in questa posizione», ha concluso, riconoscendo comunque che i biancocelesti hanno le carte in regola per competere con Fiorentina e Bologna, pur partendo da una rosa che, rispetto ad altre, potrebbe avere qualcosa in meno in termini di profondità e qualità.




