Addio a Paul Auster, il santo patrono della letteratura di Brooklyn

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Paul Auster, lo scrittore americano noto per la sua narrativa strutturata attorno alla sua vita e alla sua città, è morto nella notte del 30 aprile a causa di complicazioni dovute a un cancro ai polmoni. Aveva 77 anni.

Un amore per New York

Auster era un vero innamorato di New York, la città che è diventata un elemento centrale nei suoi libri. La sua morte ha lasciato un vuoto nel cuore dei suoi lettori, molti dei quali hanno scoperto e si sono innamorati di New York attraverso le sue parole.

Un tributo alla sua vita e alla sua opera

Nonostante la tristezza della notizia, sarebbe bello immaginare che la morte di Auster sia solo una pista falsa, come in una delle sue storie. Ma purtroppo, la realtà è diversa. Il santo patrono della letteratura di Brooklyn, come l'ha definito il New York Times, è davvero scomparso.

I libri più belli di Auster

Tra i titoli più significativi di Auster, spicca "L'invenzione della solitudine". Quest'opera autobiografica assume anche i tratti di un saggio sui ruoli dell'uomo. Il libro è diviso in due parti: "Il ritratto di un uomo invisibile" restituisce la profonda riflessione che l'autore ha compiuto poche settimane dopo la morte del padre; in "Il libro della memoria" Auster sposta l'accento dalla sua identità di figlio a quella di padre, provando a ragionare sull'inevitabile futura separazione dal proprio figlio che sta crescendo.

La morte di Auster è una grande perdita per il mondo della letteratura. Le sue opere, ricche di introspezione e di amore per New York, continueranno a vivere nei cuori dei suoi lettori. Addio Paul Auster, ci mancherai.

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