Attacco all'ambasciata israeliana a Belgrado: un atto di terrorismo
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Redazione Esteri
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Un attacco terroristico ha colpito l'ambasciata israeliana a Belgrado, Serbia. Un uomo armato di balestra ha ferito gravemente un agente di polizia che presidiava l'ambasciata, prima di essere ucciso dallo stesso agente.
Dettagli dell'attacco
L'assalitore, un giovane di 25 anni, ha attaccato l'ambasciata israeliana con una balestra, ferendo gravemente un agente di polizia. L'agente, nonostante le ferite, è riuscito a neutralizzare l'assalitore, che è stato successivamente dichiarato morto.
Reazioni politiche
Il ministro serbo dell'Interno, Ivica Dacic, ha definito l'incidente "un atto terroristico contro la Serbia e la polizia". Nonostante l'identità dell'assalitore non sia stata ancora determinata, Dacic ha affermato che si tratta senza dubbio di un attacco terroristico.
Solidarietà e condanna
Stefania Craxi, esponente politico italiano, ha espresso la sua solidarietà allo Stato di Israele, alla rappresentanza diplomatica israeliana a Belgrado e al governo serbo. Ha sottolineato l'importanza di non sottovalutare il rischio di un contagio dell'antisemitismo e ha chiesto una condanna unanime dell'attacco.
Critiche alla sinistra italiana
Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, ha criticato la sinistra italiana per il suo silenzio sull'attacco. Ha sottolineato che nessuna parola di condanna è arrivata dai vertici del Partito Democratico, suggerendo che fossero troppo impegnati a sventolarsi con le bandiere palestinesi presenti al Pride di Milano. Montaruli ha chiesto una presa di posizione chiara e decisa da parte della sinistra italiana.




