Simeone e il futuro tra Napoli e Torino: «Penso al presente, cerchiamo punti»

Simeone e il futuro tra Napoli e Torino: «Penso al presente, cerchiamo punti»
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Giovanni Simeone è tornato a Napoli per un motivo che con il calcio giocato ha poco a che fare, ma che con la sua storia personale e con l'Argentina ne ha moltissimo. L'attaccante del Torino è stato tra gli ospiti della serata organizzata in piazza del Plebiscito per celebrare i 25 anni dalla nascita della Fondazione Pupi, l'organizzazione benefica fondata da Javier Zanetti e dalla moglie Paula de La Fuente. Un evento che ha unito sport, musica e solidarietà, con parte del ricavato destinato a realtà locali attive nel sociale.

Un ritorno a Napoli senza maglia azzurra

Per il Cholito si è trattato del primo rientro in città lontano dal contesto calcistico. «Prima volta che torno a Napoli extra-calcio, emozionante, ho tantissimi amici», ha raccontato ai giornalisti presenti. Parole che arrivano da un giocatore che con la maglia azzurra ha vissuto tre stagioni, totalizzando 103 presenze e 14 reti e vincendo due scudetti, senza però riuscire mai a imporsi come titolare inamovibile.

La tappa al Torino, iniziata nella scorsa estate, gli ha restituito continuità e soprattutto feeling con il gol: 11 reti in 32 partite di Serie A nel suo primo campionato in granata, con il ritorno in doppia cifra che gli mancava dai tempi dell'Hellas Verona.

La domanda sul mercato e la risposta sul presente

Nel corso della serata, inevitabilmente, è arrivata anche la domanda sul futuro. «Se il Napoli mi dovesse richiamare a gennaio? Penso al presente e al Torino, cerchiamo di fare punti perché ne abbiamo bisogno». Una risposta che non lascia spazio a interpretazioni: l'attenzione dell'attaccante argentino è tutta rivolta alla squadra piemontese e alla necessità di risalire posizioni in classifica. «Io faccio sempre il mio, bene o male, ma do tutto per me e per la squadra. Continuerò a farlo», ha aggiunto.

Il suo legame con il Torino, del resto, è stato consolidato da un percorso chiaro: il riscatto dal Napoli è scattato automaticamente alla prima presenza nel febbraio 2026, con un contratto che lo lega ai granata fino al 30 giugno 2028.

Il nuovo Torino e la filosofia di Abate

Simeone ha poi allargato lo sguardo sul momento della squadra, che sta vivendo un cambio di guida tecnica con l'arrivo di Ignazio Abate. «Obiettivi? No, non ci sono. Noi cerchiamo di crescere come squadra, abbiamo un'identità bella con questo nuovo mister e siamo contenti», ha spiegato. Un concetto ribadito anche in altre occasioni, quando ha parlato di un gruppo che sta cercando di assimilare in fretta i nuovi principi di gioco per costruire una identità diversa.

Il riferimento alla crescita collettiva, più che a traguardi di classifica fissati in anticipo, fotografa la fase di transizione che il club sta attraversando sotto la nuova gestione tecnica.

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