Petar Ratkov, il nuovo volto della Lazio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'aeroporto di Fiumicino si prepara ad accogliere, in un pomeriggio di mercato invernale, l'arrivo di Petar Ratkov, l'attaccante serbo che la Lazio ha scelto come erede naturale di Valentín Castellanos, ceduto al West Ham. Un investimento complessivo di quattordici milioni di euro, tra cartellino e commissioni, sblocca il giocatore dal Salisburgo e consegna a Maurizio Sarri un prospetto di vent'anni, la cui fisicità – centonovantatré centimetri di altezza – promette di impensierire le difese avversarie. L'operazione, chiusa dopo trattative non semplici, risponde a un'esigenza precisa, resa ancor più evidente dalle assenze forzate che affliggono il reparto offensivo laziale: il giovane serbo, che può agire sia come punta centrale sia all'occorrenza da ala sinistra, atterrerà nella capitale per le visite mediche, necessarie a concludere l'iter, prima di unirsi al gruppo di lavoro a Formello.

Un percorso in ascesa, non privo di ostacoli

Il percorso di Ratkov, che lo scorso anno si è trasferito dalla Backa Topola al Salisburgo, ha conosciuto una crescita esponenziale a partire dal mese di agosto, quando l'allenatore austriaco ha deciso di puntare su di lui con maggiore regolarità. In dodici presenze da titolare in Bundesliga, su un totale di diciassette, il giocatore ha impresso la sua firma sul tabellino dei marcatori per nove volte, aggiungendo anche due assist a beneficio dei compagni; un rendimento che, seppur di alto livello, non si è replicato nel contesto dell'Europa League, dove le reti sono invece mancate. La sua esplosione, peraltro, rischia di rimanere un episodio sfumato, se si considera che a soli sedici anni il ragazzo meditava seriamente di appendere gli scarpini al chiodo, una circostanza che rende la sua attuale dimensione ancor più notevole.

Il contesto laziale e le scelte di Sarri

L'acquisto di Ratkov si inserisce in un momento particolarmente delicato per le sorti della squadra capitolina, impegnata stasera all'Olimpico contro la Fiorentina in una partita che obbliga Sarri a rimescolare le carte in attacco. La squalifica di Noslin, l'assenza di Dia, impegnato nella Coppa d'Africa, e la cessione di Castellanos costringono infatti il tecnico toscano a improvvisare una soluzione: il ballottaggio per il ruolo di centravanti sembra vedere favorito Cancellieri su Pedro, mentre nella tridente alle loro spalle tornerà Lazzari, chiamato a sostituire l'espulso Marusic. Il silenzio stampa di Sarri, ormai consuetudine alla vigilia delle gare, è stato rotto dal capitano Cataldi, il quale ha presentato la sfida contro la sua ex squadra definendola "difficilissima", soprattutto a causa di una posizione in classifica che i viola non si aspettavano.

Il mercato italiano e i nomi caldi

Mentre la Lazio conclude l'affare per Ratkov, il mercato italiano continua a essere animato da altri rumor, tra i quali spicca con insistenza il nome di Giacomo Raspadori. L'attaccante, trasferitosi dal Napoli all'Atletico Madrid nell'estate scorsa, non ha trovato in Spagna la continuità di rendimento sperata, fatto che ha riacceso le sirene di diversi club della Serie A. La Roma, in particolare, sembra spingere con maggiore decisione per portare a termine l'operazione, ma il giocatore – forse anche a causa dei dubbi legati all'eventuale arrivo di Antonio Conte sulla panchina giallorossa – sta prendendo tempo, rendendo la trattativa più complessa del previsto. Uno dei tanti intrecci che caratterizzano questa sessione di calciomercato, dove i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo.

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