L’Inter ingaggia Petar Sucic, ma la panchina resta il nodo da sciogliere
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Redazione Sport
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Mentre la dirigenza nerazzurra lavora per definire l’arrivo di Luis Henrique dal Marsiglia e, soprattutto, per individuare il successore di Simone Inzaghi, il primo colpo di mercato è ufficiale: Petar Sucic, centrocampista croato della Dinamo Zagabria, vestirà la maglia dell’Inter per i prossimi quattro anni. L’accordo, raggiunto già a febbraio, prevede un esborso di 14 milioni più 2 di bonus, cifra che testimonia la fiducia riposta in un ragazzo nato nel 2003, considerato in patria un talento polivalente e paragonato – forse con eccessivo entusiasmo – a Luka Modrić.
«Per me l’Inter è uno dei club più prestigiosi d’Europa», ha dichiarato Sucic in esclusiva a Inter TV, sottolineando come non abbia esitato ad accettare la proposta. «Sapevo che rappresentava un’opportunità unica, e sono felice di poter contribuire». Le sue parole, però, rischiano di passare in secondo piano rispetto all’elefante nella stanza: la scelta dell’allenatore. Sebbene il nome di Cesc Fàbregas sembri ormai accantonato, i tifosi – come dimostrano i commenti ai post social del club – continuano a chiedere a gran voce un ritorno di José Mourinho o di Roberto Mancini, segno che l’incertezza sulla panchina domina ancora il dibattito.




