easyJet, Apollo si aggiudica la compagnia per 7,7 miliardi di dollari dopo il ritiro di Castlelake
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Redazione Economia
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La lunga trattativa che ha tenuto banco per tutta l'estate si è conclusa con il passo indietro di uno dei due contendenti. Castlelake, il fondo americano che per primo aveva avviato le danze per l'acquisizione della low-cost britannica, ha ufficialmente gettato la spugna, comunicando di non avere intenzione di presentare un'offerta migliorativa. Questo dietrofront ha di fatto spianato la strada al rivale Apollo Global Management, che ha così potuto chiudere l'operazione senza ulteriori rilanci.
I dettagli dell'offerta e la valutazione
Apollo ha messo sul piatto un'offerta interamente in contanti da 7,15 sterline per azione, una cifra che esprime una valutazione complessiva della società di circa 5,7 miliardi di sterline, equivalenti a 7,7 miliardi di dollari o 6,6 miliardi di euro. Questa proposta rappresenta un premio sostanziale, pari all'81% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni easyJet del 28 maggio, ovvero 3,94 sterline, ultimo giorno di quotazione prima che iniziassero a circolare le prime voci di un potenziale acquisto.
Il consiglio di amministrazione di easyJet, che già lo scorso 10 luglio aveva raccomandato agli azionisti di sostenere l'offerta di Apollo, ha espresso il proprio gradimento per l'accordo raggiunto.
Il duello estivo tra fondi statunitensi
La competizione tra i due colossi della finanza statunitense si è sviluppata nell'arco di poco più di un mese. Castlelake aveva ottenuto un'intesa di massima con il vertice di easyJet il 5 luglio, sulla base di un'offerta di 6,90 sterline per azione, per un totale di circa 5,5 miliardi di sterline. L'ingresso in scena di Apollo, con un rilancio di appena 25 pence per azione in più, si è rivelato decisivo.
Questa differenza, apparentemente modesta, ha tradotto in un extra-valore di oltre 200 milioni di sterline per l'intera operazione, convincendo il board a cambiare bandiera e a non raccomandare più la proposta di Castlelake.
Le implicazioni per il futuro assetto societario
L'acquisizione di una compagnia aerea come easyJet da parte di un fondo americano comporta però delle complessità normative. La normativa britannica, in linea con quella europea, richiede che la proprietà e il controllo di maggioranza di un vettore aereo facciano capo a soggetti residenti in questi territori. Per rispettare questa condizione, l'architettura societaria predisposta da Apollo per il delisting dalla Borsa di Londra prevede che la quota del fondo statunitense sia limitata al 49,9%, mentre il resto del capitale rimarrà nelle mani degli attuali azionisti.
Il fondatore della compagnia, Sir Stelios Haji-Ioannou, che detiene ancora una partecipazione del 15,31%, ha già espresso il proprio sostegno all'operazione insieme alla sua famiglia. Verrà inoltre costituito un trust europeo che deterrà fino al 5% delle azioni, in attesa che le autorità di garanzia diano il loro vaglio definitivo.
Le prospettive e le sfide per il vettore
L'operazione dovrebbe concludersi entro la fine del primo trimestre del 2027. Apollo, che gestisce un patrimonio di oltre mille miliardi di dollari e ha già esperienza nel settore aereo con investimenti in Aeromexico, Sun Country Airlines e Atlas Air, ha dichiarato di voler supportare la crescita di easyJet mantenendo la sede a Luton, il management attuale e puntando all'ammodernamento della flotta e allo sviluppo del ramo easyJet Holidays.
L'acquisizione arriva in un momento delicato per il vettore, che ha recentemente dovuto fare i conti con un calo significativo degli utili a causa dell'aumento dei costi del carburante.
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