easyJet, Apollo alza la posta: offerta da 5,7 miliardi e il board cambia fronte
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Redazione Economia
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La partita per il controllo di easyJet si arricchisce di un nuovo, decisivo colpo di scena. Il fondo statunitense Apollo Global Management ha presentato un'offerta pubblica di acquisto in contanti da 5,7 miliardi di sterline, pari a 715 penny per azione, che ha spiazzato la concorrente Castlelake e ottenuto il sostegno del consiglio di amministrazione della compagnia aerea britannica.
La proposta, che arriva a sorpresa dopo che solo poche ore prima il board aveva raggiunto un accordo di massima con Castlelake, valuta il vettore low cost con un premio dell'81% rispetto al prezzo di chiusura del 28 maggio, ultima seduta antecedente l'inizio delle trattative. La reazione del mercato non si è fatta attendere, con le azioni di easyJet che hanno registrato un balzo del 14% alla Borsa di Londra, attestandosi sui massimi da settembre 2021.
L'offerta che cambia gli equilibri
Apollo Global Management ha messo sul tavolo 5,7 miliardi di sterline, superando la concorrente Castlelake che, dopo cinque tentativi e un'offerta migliorata da 690 penny per azione, aveva ottenuto solo poche ore prima l'ok del board. Il consiglio di amministrazione di easyJet, in una nota congiunta con Apollo, ha dichiarato che "i termini finanziari dell'offerta in contanti proposta sono a un livello tale da indurre la società a raccomandarla agli azionisti", e che quindi "non intende più raccomandare la proposta di Castlelake".
L'offerta di Apollo, che dovrà essere formalizzata entro il 7 agosto, prevede anche la possibilità per gli azionisti di convertire le proprie azioni in una "stub equity", ovvero una partecipazione nel veicolo privato attraverso il quale i fondi Apollo deterranno la compagnia.
La corsa all'acquisizione e le prossime mosse
L'intervento di Apollo arriva al termine di una battaglia durata sei settimane, durante le quali Castlelake ha progressivamente alzato le proprie proposte, da 560 a 690 penny per azione, tutte inizialmente respinte da easyJet che aveva accusato il fondo di voler acquistare la società "a buon mercato". Ora la palla passa nuovamente a Castlelake, che ha tempo fino al 3 agosto per presentare una controfferta, forte anche dell'accesso ai libri contabili di easyJet ottenuto in seguito all'ultima offerta.
La competizione tra i due colossi americani del private equity si preannuncia serrata, anche se entrambi dovranno fare i conti con le normative europee che impongono che le compagnie aeree siano controllate in maggioranza da cittadini dell'Unione Europea.
I nodi normativi e le strategie dei fondi
La normativa comunitaria rappresenta lo scoglio principale per entrambi i pretendenti statunitensi. Castlelake aveva già studiato una soluzione, proponendo una partnership con due imprenditori irlandesi, Peter Bellew e Mark Breen, che avrebbero detenuto la maggioranza di controllo attraverso una società con sede nell'UE. Apollo, dal canto suo, ha dichiarato di voler "adottare tutte le misure necessarie" per soddisfare i requisiti normativi, inclusi i controlli sulle sovvenzioni statali e il via libera dell'antitrust.
Il fondo, che vanta una consolidata esperienza nel settore dell'aviazione con una piattaforma che finanzia oltre 360 aeromobili, ha inoltre ribadito l'intenzione di mantenere il marchio easyJet e di accelerare il piano di crescita esistente, che guarda all'espansione dei servizi turistici integrati.




