Ketticè racconta la Palermo del 2012: quando esce il film
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ketticè porta sullo schermo la vita di un adolescente nella Palermo del 2012, tra il modo di vestirsi, le serate in città, il divertimento e le incomprensioni con gli adulti e i familiari. Il nuovo film di Giovanni Tortorici, regista italiano classe 1996, è stato presentato in concorso al Locarno Film Festival e arriverà nelle sale dal 3 settembre. Al centro c’è quindi una nuova fase della crescita di un ragazzo, raccontata attraverso una città osservata a quattordici anni di distanza. L’opera seconda del regista arriva dopo Diciannove, il suo esordio del 2024, e torna a concentrarsi sull’età della formazione attraverso una storia che guarda all’adolescenza degli anni Duemila.
Ketticè, la Palermo del 2012 vista attraverso un adolescente
Il punto di partenza di Ketticè è una domanda concreta: che cosa significava avere 15 o 16 anni nella Palermo del 2012? Il film entra in quella fase della vita attraverso elementi quotidiani, dal modo in cui ci si vestiva a ciò che si faceva la sera in città, facendo emergere un periodo preciso e riconoscibile. Giovanni Tortorici costruisce così il racconto intorno alla crescita di un ragazzo e alle esperienze che accompagnano la sua adolescenza, senza separarle dal luogo e dal momento in cui avvengono. Palermo non è soltanto il contesto geografico della storia: è lo spazio in cui si intrecciano divertimento, rapporti personali e difficoltà nel confronto con il mondo adulto.
La distanza temporale è uno degli elementi che caratterizzano il film: il 2012 viene osservato quattordici anni dopo, riportando l’attenzione su abitudini, comportamenti e relazioni di chi allora attraversava l’adolescenza. Ketticè si concentra proprio sull’essere 15 o 16 anni negli anni Duemila, seguendo una fase in cui il rapporto con familiari e adulti può essere segnato dalle incomprensioni. Accanto a queste tensioni trova spazio il divertimento, inserito nella vita cittadina e nelle esperienze del protagonista. Nel cast è presente anche Monica Bellucci, mentre il racconto rimane legato alla prospettiva adolescenziale e alla Palermo in cui il ragazzo vive la propria crescita.
Da Diciannove a Ketticè, il secondo film di Giovanni Tortorici
Per Giovanni Tortorici, Ketticè rappresenta il secondo lungometraggio dopo Diciannove, uscito nel 2024. Il precedente esordio aveva attirato molta attenzione e il nuovo lavoro è arrivato nel concorso del Locarno Film Festival, dove figura tra i film più attesi. Il regista, nato nel 1996, torna così sul tema della crescita, ma lo colloca in una nuova fase della vita di un ragazzo e in un ambiente ben definito. Se Diciannove aveva segnato il suo debutto, Ketticè prosegue il percorso cinematografico dell’autore spostando l’attenzione sulla Palermo del 2012 e sulle esperienze di un adolescente alle prese con divertimento e rapporti non sempre semplici con adulti e familiari.
La presentazione in concorso a Locarno precede l’arrivo di Ketticè nelle sale, fissato per il 3 settembre. Il passaggio dal festival al cinema permette quindi al secondo film di Tortorici di raggiungere il pubblico dopo l’anteprima al Locarno Film Festival. Al centro resta la rappresentazione dell’adolescenza, osservata attraverso una fase precisa e un periodo altrettanto definito: Palermo, il 2012, un ragazzo di 15 o 16 anni e le sue relazioni con ciò che lo circonda. È su questi elementi che il film sviluppa il proprio racconto della crescita, tra serate in città, abitudini di allora, momenti di divertimento e incomprensioni che coinvolgono il protagonista, gli adulti e la sua famiglia.
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