Eurovolley, Velasco: "Mi aspetto una grande Italia, aggressiva ma lucida"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla vigilia della semifinale degli Europei di volley femminile, il commissario tecnico dell'Italia Julio Velasco ha presentato la sfida contro la Polonia con un messaggio chiaro per le sue giocatrici. L'allenatore, che guida le campionesse olimpiche e mondiali in carica, ha sottolineato la necessità di trovare il giusto equilibrio tra due componenti apparentemente opposte del gioco: l'aggressività e la lucidità.

"Mi aspetto di vedere una grande Italia, che come sempre commetterà errori ma che saprà pensare alla palla dopo", ha dichiarato Velasco ai microfoni di Sky Sport, gettando le basi per un discorso che punta dritto al cuore dell'approccio mentale richiesto in una partita che vale un posto nella finale continentale.

L'equilibrio tra cuore e mente

Il nodo centrale del ragionamento del tecnico argentino risiede proprio in quel bilanciamento tra l'istinto e la ragione, che in una sfida ad alto livello può fare la differenza tra una prestazione memorabile e un'occasione sprecata. "Dovremo avere un buon equilibrio tra l'aggressività - che serve a dubitare poco e ad andare dritto - e la lucidità", ha spiegato Velasco, delineando i contorni di quella che, a suo avviso, deve essere la strategia mentale delle azzurre sul campo di Istanbul.

La nazionale italiana, imbattuta in questo Europeo con sette vittorie su sette partite e appena due set persi lungo il percorso, si prepara ad affrontare una Polonia che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per impensierire le Campionesse del Mondo.

La domanda che toglie la pressione

In un contesto di grande attesa, dove l'Italia parte con i favori del pronostico, Velasco ha scelto una strada inaspettata per alleggerire la tensione che inevitabilmente accompagna un appuntamento così importante. Invece di caricare le sue atlete di responsabilità, ha rovesciato la prospettiva con una domanda che suona quasi come un paradosso.

"Tutti vogliono vincere, ma a volte serve ridimensionare la situazione e penso che lo farò anche oggi, con questa domanda: 'Che cosa succede di terribile se perdiamo?'", ha detto il Ct, per poi rispondersi da solo: "Non succede niente, una volta che uno arriva tra le prime quattro spera di giocare bene e basta". Un approccio che distingue tra la voglia di vincere e l'obbligo di farlo, una differenza sottile ma fondamentale che potrebbe consentire alle azzurre di esprimersi senza il peso della pressione.

Un'avversaria in crescita

Di fronte all'Italia troverà una Polonia che ha superato l'Olanda nei quarti di finale e che, come sottolineato da Velasco, ha intrapreso un percorso di crescita significativo rispetto alla prima parte della stagione. La squadra guidata dal tecnico italiano Stefano Lavarini ha vinto tutte e sette le partite giocate in terra turca, dimostrando una solidità che impone il massimo rispetto.

Il Ct azzurro ha analizzato l'evoluzione della prossima avversaria, riconoscendone la fiducia ritrovata in questo Europeo e la capacità di cambiare volto rispetto alle prestazioni offerte nella Volleyball Nations League, dove aveva iniziato con più difficoltà.

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