Milano, fuga e sparatoria alla Bovisasca: sperona una moto della polizia, agenti sparano cinque colpi
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Redazione Interno
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Erano da poco passate le undici di sabato mattina quando una segnalazione al numero unico di emergenza ha fatto scattare l'allarme in zona Litta Modignani, alla Bovisasca, un quartiere della periferia nord di Milano, laddove un passante, nel fare la sua chiamata, riferiva agli operatori del 112 di aver notato un uomo armato in via Ernesto Teodoro Moneta, una traversa poco distante dal parco di Villa Litta. Sul posto, giunte in pochi minuti, sono arrivate le volanti dell’Upg e, insieme a queste, le cosiddette "Nibbio", le motociclette in dotazione alla polizia che, per loro natura, garantiscono una maggiore agilità nel traffico cittadino. Alla vista delle forze dell’ordine, il sospettato, un uomo che pare fosse da solo a bordo del proprio veicolo, ha deciso di darsi alla fuga, innescando così un inseguimento che si sarebbe rivelato lungo e complesso.
La dinamica dell’inseguimento: lo speronamento e la risposta degli agenti
L’automobilista, alla guida di una Peugeot 2008 di colore bianco, ha ignorato l’alt imposto dagli agenti, tentando anzi, secondo una prima ricostruzione, di investire un poliziotto che si trovava sulla sua traiettoria; non contento, ha speronato uno dei motocicli della polizia, provocando al conducente di quel mezzo delle contusioni che, per quanto dolorose, non sono state giudicate gravi dai sanitari intervenuti successivamente. Nel corso della fuga, che si è snodata per diverse vie del quartiere Bovisasca per poi estendersi fino al vicino comune di Bollate, i poliziotti hanno esploso cinque colpi d’arma da fuoco nel tentativo di fermare la vettura, una misura estrema alla quale le forze dell’ordine ricorrono quando la situazione, a loro giudizio, presenta elementi di pericolo per l’incolumità pubblica. Nonostante la sparatoria, il fuggitivo è riuscito a far perdere le proprie tracce, dileguandosi e seminando gli inseguitori.
Le ricerche e il veicolo: un uomo solo a bordo di una Peugeot bianca
Le ricerche del veicolo, descritto dai testimoni come una Peugeot 2008 chiara con a bordo, pare, un solo individuo, sono immediatamente state estese su un raggio molto ampio, che coinvolge non solo le strade della città di Milano ma anche l’hinterland e i tratti autostradali limitrofi, nel timore che l’uomo possa aver cercato rifugio fuori dal territorio comunale. Al momento, non risultano altre persone coinvolte né ferite, eccezion fatta per l’agente in moto che, nello speronamento, ha riportato quelle contusioni che ne hanno consigliato il trasporto in ospedale per accertamenti, mentre l’ipotesi principale, quella che ha dato origine a tutta la vicenda, rimane la presenza di un’arma in possesso del fuggitivo, circostanza che aveva motivato la chiamata del passante e che, se confermata, aggraverebbe la posizione dell’uomo una volta rintracciato.
Le indagini in corso e le aree interessate dalla fuga
La zona iniziale dell’intervento, via Ernesto Teodoro Moneta, si trova nei pressi di un’area urbana densamente popolata, ma l’uomo, nella sua fuga, ha percorso un tragitto che da lì si è spostato verso la Bovisasca e quindi verso Bollate, creando non poco allarme tra i residenti che hanno udito i colpi di pistola, anche se, va detto, nessun passante è rimasto coinvolto nell’azione, a testimonianza del fatto che gli agenti, nell’esplodere i colpi, hanno cercato di farlo in condizioni di sicurezza. Le volanti stanno ora battendo palmo a palmo il territorio, incrociando le testimonianze di chi ha visto l’auto sfrecciare e speronare, mentre gli investigatori stanno verificando se vi siano telecamere di sorveglianza, pubbliche o private, che possano aver immortalato la targa del veicolo o la direzione precisa presa dal fuggiasco dopo aver seminato la polizia.




