Fuga e sparatoria a Milano: sperona una moto della polizia, agenti sparano cinque colpi
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Redazione Interno
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La mattinata di sabato 14 marzo è stata scandita da momenti di alta tensione nelle strade della zona nord di Milano, dove un uomo a bordo di una Peugeot 2008 di colore bianco ha dato vita a un rocambolesco tentativo di fuga, seminando il panico tra Affori e Bollate e non esitando a speronare i mezzi delle forze dell'ordine. Tutto è iniziato intorno alle 11.30 quando una segnalazione al 112, da parte di un passante, ha messo in allarme la centrale operativa: in via Ernesto Teodoro Moneta, una laterale del quartiere Bovisasca a pochi passi dal parco di Villa Litta, era stata notata una persona armata. Sul posto sono state immediatamente dirottate le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e le cosiddette “Nibbio”, le unità in motocicletta della polizia, specializzate nel pronto intervento. Alla vista degli agenti, l’uomo, che nel frattempo era salito a bordo della sua utilitaria, ha ignorato l’alt imposto dagli operatori, innestando la marcia e tentando addirittura di investire un poliziotto che gli aveva intimato l’alt. Il conducente ha poi accelerato, speronando violentemente una delle moto della polizia e provocando contusioni all’agente in sella, che per fortuna non versa in gravi condizioni.
La dinamica dell’inseguimento e l’uso delle armi da fuoco
L’aggressione ha dato il via a un lungo inseguimento che si è snodato per diversi chilometri, attraversando il tessuto urbano della periferia e spingendosi fino al comune di Bollate, nell’hinterland milanese. Gli agenti, nel tentativo disperato di bloccare la fuga della Peugeot bianca e neutralizzare quella che appariva come una minaccia concreta, hanno fatto ricorso alle armi d’ordinanza in più fasi della fuga. Nel corso del tragitto, i poliziotti hanno esploso complessivamente cinque colpi di pistola indirizzati verso il veicolo, nel tentativo di fermare la corsa del fuggitivo, che continuava a manovrare in modo spericolato mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. Nonostante la violenza dell’urto contro la moto e la successiva pioggia di proiettili, l’uomo alla guida è riuscito a proseguire la sua marcia, per poi dileguarsi nel nulla, facendo perdere le proprie tracce e seminando i suoi inseguitori.
Lo stato delle indagini e le ricerche in corso
Al momento non risultano altri feriti oltre all’agente contuso, e le condizioni di salute del poliziotto investito non destano preoccupazione, sebbene lo choc per quanto accaduto sia stato notevole. Sull’accaduto indaga la Polizia di Stato, che ha immediatamente diramato una caccia all’uomo sull’intero territorio cittadino, estendendo i posti di blocco e le ricerche all’hinterland e alle principali arterie autostradali. La macchina, una Peugeot 2008 bianca, sarebbe condotta, secondo le testimonianze raccolte sul posto, da un uomo che viaggiava da solo. Gli investigatori stanno ora vagliando le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati delle zone interessate dalla fuga, cercando di ricostruire con precisione la traiettoria del mezzo e risalire all’identità del fuggiasco, che al momento rimane sconosciuta.
Le ipotesi investigative e il contesto dell’intervento
La dinamica dei fatti, con la decisione di non fermarsi all’alt e la reazione violenta contro le forze dell’ordine, ha fatto scattare più di un campanello d’allarme tra gli inquirenti. L’ipotesi principale al vaglio è che l’uomo, armato e alla guida di un’auto rubata o comunque riconducibile a un contesto di illegalità, possa aver temuto il controllo proprio per la presenza dell’arma a bordo o per altri precedenti a suo carico. La zona della Bovisasca, teatro della prima segnalazione e della partenza dell’inseguimento, è nota per essere un’area densamente popolata, e l’intervento delle forze dell’ordine è scattato con la massima urgenza per cercare di prevenire il peggio, vista la segnalazione di un uomo armato in strada che, di per sé, rappresenta un pericolo per i cittadini.




