Maltempo in Toscana, allerta arancione prorogata: terreni saturi e rischio frane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le piogge, seppur in attenuazione, continuano a mantenere alta l’attenzione in Toscana, dove i terreni, ormai saturi, rappresentano un pericolo concreto per nuovi movimenti franosi. La Sala di Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze ha diffuso una nota in cui si evidenzia come, nelle ultime ore, si siano registrate precipitazioni sparse con accumuli variabili, raggiungendo in alcune zone picchi massimi fino a 20-25 millimetri. Una situazione che, sebbene in miglioramento, rimane critica a causa degli effetti cumulativi delle piogge dei giorni scorsi, che hanno lasciato il suolo instabile e predisposto a smottamenti.

L’allerta meteo, inizialmente prevista per la mattinata di domenica 22 marzo, è stata prorogata fino alle 14, mantenendo il codice arancione per il rischio idrogeologico e idraulico, in particolare nel reticolo minore dei corsi d’acqua. Le zone più colpite si trovano nella parte settentrionale della regione, lungo il corso dell’Arno, del Bisenzio, dell’Ombrone pistoiese, del Serchio e del Reno, ma anche in aree come la Valdelsa, la Valdera, la Lunigiana, la Versilia, la Romagna toscana, il Mugello e la Val di Sieve. Qui, il terreno, già provato dalle frane dello scorso fine settimana, rimane particolarmente vulnerabile.

La decisione di prorogare l’allerta, secondo alcuni, potrebbe apparire come un eccesso di prudenza, ma i climatologi ribadiscono che si tratta di una misura necessaria. “Piove sul bagnato”, ha commentato un esperto, sottolineando come la continuità delle precipitazioni abbia reso il suolo incapace di assorbire ulteriori quantitativi d’acqua, aumentando il rischio di dissesti. La Toscana, del resto, è una regione storicamente esposta a fenomeni franosi, e la protezione del territorio passa anche attraverso un costante monitoraggio e investimenti in tecnologia per prevedere e mitigare gli effetti del maltempo.

Oltre alla Toscana, altre sei regioni italiane sono state interessate dall’ondata di maltempo, seppur con un livello di allerta inferiore. Il codice giallo è stato emesso per la Puglia, l’Umbria, i settori orientali delle Marche, la parte restante della Toscana non inclusa nell’allerta arancione, e alcune aree dell’Emilia-Romagna e del Lazio. In queste zone, il rischio è legato principalmente a possibili fenomeni localizzati di piene e allagamenti, ma la situazione appare meno critica rispetto al nord-ovest toscano.

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