Harry che gioca a pallone, Lilibet con la t-shirt di Beyoncé e le cipolle tagliate male: la trincea domestica di Meghan a Montecito

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non è una campagna promozionale per il suo marchio "As Ever", né un trailer per un nuovo episodio della sua serie Netflix: questa volta, e forse proprio per questo il gesto appare tanto singolare quanto studiato, Meghan Markle ha aperto le porte della residenza californiana di Montecito per condividere undici scatti di vita famigliare, accompagnati da una didascalia generica ("Ci lanciamo nell’estate") che sembra voler normalizzare l’eccezionalità dell’operazione.

La duchessa di Sussex, che vanta 4,6 milioni di follower su Instagram, ha pubblicato un carosello di foto inedite in cui compaiono il principe Harry, il primogenito Archie (che a maggio ha compiuto sette anni) e la piccola Lilibet, reduce dal suo quinto compleanno; e se da un lato i tabloid britannici non hanno tardato a sottolineare la contraddizione tra questa improvvisa voglia di mostrarsi e la battaglia per la privacy che la coppia porta avanti da anni, dall’altro sono proprio i dettagli minuti – quelli che sfuggono a una prima occhiata – a trasformare queste immagini in un piccolo, involontario saggio di sociologia contemporanea.

Il tributo a Beyoncé e la maglietta "Girl Dad"

Tra le foto che hanno suscitato maggiore curiosità c’è quella in cui Lilibet, ritratta rigorosamente di spalle (o con il volto coperto dai capelli rossi, come da prassi per rispettare quel perimetro di riservatezza che ora appare così elastico), indossa una t-shirt bianca con la scritta "B is for Beyoncé" e il disegno stilizzato della popstar.

Un omaggio alla cantante, amica di lunga data della famiglia e presenza fissa nella colonna sonora della vita pubblica di Meghan, che fa sorridere per la sua ingenuità ma che racconta anche come il gusto materno si riverberi inevitabilmente sulle scelte estetiche dei più piccoli. Nello stesso carosello, Harry viene immortalato mentre gioca a pallone nel prato con Archie accanto a un pallone gigante; ciò che colpisce, però, è la maglietta che indossa il principe, recante la scritta "Girl Dad".

Un messaggio affettuoso diretto alla figlia Lilibet, certo, ma anche una dichiarazione di intenti che suona come un’etichetta identitaria cucita addosso a un uomo che, ormai stabilmente integrato nella vita californiana, sembra aver sostituito i codici severi di Windsor con quelli più informali della cultura americana della genitorialità consapevole.

Il cibo, le uova appena nate e il mistero delle cipolle

Non mancano, a completare il tableau bucolico, le immancabili istantanee dell’orto domestico: un cesto traboccante di frutta e verdura, un nido con tre uova (e successivamente con i pulcini appena nati), il cane di famiglia che sonnecchia al sole. Tutto sembra concorrere a costruire l’immagine di un’esistenza serena, autosufficiente e radicata nei ritmi della natura, lontana anni luce dalle rigidità del protocollo anglicano.

Eppure, è proprio un breve video – nemmeno dieci secondi – a rubare la scena e a innescare quel meccanismo di polarizzazione che ormai accompagna ogni mossa dei Sussex. Nel filmato, Meghan è intenta a preparare un ragù (un "spag bol", come lo hanno ribattezzato i media inglesi) e si dedica al taglio di una cipolla su un tagliere di legno.

Il problema, a giudicare dai commenti sui social (e da alcune critiche piuttosto dure sollevate da esperti di cucina), è che la tecnica utilizzata dalla duchessa lascia molto a desiderare: un utente l’ha definita "Z-list Manic", mentre uno chef stellato ha commentato che non si taglia una cipolla in quel modo, parlando di "mancanza di rispetto per gli ingredienti".

Al di là della polemica (che forse, come suggeriscono i maligni, è proprio ciò che cercava), resta il fatto che la vita domestica dei Sussex, anche quando vuole essere solo genuina, finisce inevitabilmente per trasformarsi in un palcoscenico.

Harry, lo sport e l’abbraccio del 2017

Mentre Meghan mostra i suoi passi falsi ai fornelli, sullo sfondo si muove la carriera pubblica del principe Harry, che ha appena ricevuto un riconoscimento dal magazine Time: il duca è stato inserito nella lista delle cento personalità più influenti nello sport, in particolare per il lavoro svolto con gli Invictus Games, la competizione dedicata ai militari feriti in guerra.

Un premio che arriva mentre si discute di un suo possibile ritorno nel Regno Unito, ma che nelle foto di Meghan viene solo sfiorato, quasi fosse un dettaglio marginale rispetto al racconto della vita in California. A chiudere il carosello, infine, c’è uno scatto in bianco e nero del 2017: Harry e Meghan di spalle, abbracciati, quando ancora non erano duchi di Sussex e la loro storia d’amore era agli inizi, lontana dalle tempeste mediatiche che l’avrebbero travolta.

Un’immagine dal forte valore sentimentale, certo, ma che – posta in coda a una serie di foto così accuratamente confezionate – sembra suggerire che, anche nella presunta spontaneità, ogni gesto sia calibrato per raccontare una narrazione ben precisa.

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