Netflix, addio alla condivisione “anonima”: ogni profilo avrà la sua email

Netflix, addio alla condivisione “anonima”: ogni profilo avrà la sua email
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il colosso dello streaming ha messo un altro tassello nella sua strategia di riorganizzazione della gestione degli account, una strategia iniziata con la stretta sulla condivisione delle password nel 2023 e che ora si fa più stringente. A partire dal 15 giugno 2026, Netflix ha reso permanente l’obbligo per ogni profilo – eccezion fatta per quelli dedicati ai bambini – di essere associato a un indirizzo email univoco e distinto.

La novità, inizialmente segnalata da alcuni utenti su Reddit e successivamente confermata da un portavoce dell’azienda ad Ars Technica, introduce un cambiamento significativo nelle abitudini di milioni di abbonati che fino a ora utilizzavano le stesse credenziali di accesso per tutti i membri del nucleo domestico. Non si tratta di un test, ma di una modifica strutturale del sistema di accesso che impatterà in modo trasversale su tutti gli abbonati.

Come funziona il nuovo obbligo di autenticazione

La nuova policy prevede che, accedendo al proprio account, gli utenti di profili secondari possano trovarsi di fronte a un pop-up che richiede l'aggiunta di un indirizzo email per proseguire nella visione. Il messaggio, che recita "Aggiungi un indirizzo email al tuo profilo per un accesso più facile, per recuperare l'account e ricevere suggerimenti personalizzati", sostituisce di fatto la vecchia dinamica in cui tutte le attività facevano capo alla mail del titolare principale.

L'utente che utilizza un profilo aggiuntivo, o che è stato aggiunto come "utente extra" a pagamento, dovrà quindi fornire una propria casella di posta per sbloccare la fruizione dei contenuti, un passaggio che Netflix giustifica con l'obiettivo di semplificare la gestione autonoma delle credenziali e delle impostazioni.

Autonomia e personalizzazione: i vantaggi promessi

Secondo quanto comunicato dalla piattaforma, il cambiamento mira a offrire una maggiore autonomia a ciascun utente, che potrà d'ora in poi gestire il recupero della password, ricevere i codici di verifica e modificare le impostazioni di lingua, audio e sottotitoli senza dover più dipendere dal possessore dell'account principale. Ogni profilo, di fatto, diventa un'entità indipendente all'interno dello stesso abbonamento, con la possibilità di attivare la verifica in due passaggi e di conservare la propria cronologia di visione e i propri suggerimenti.

A differenza di quanto circolato in alcune voci, la società ha smentito che questa misura sia propedeutica all'imposizione dell'autenticazione a due fattori per tutti gli utenti, specificando che tale obbligo rimarrà circoscritto ai soli canali commerciali dei partner.

Timori sulla privacy e raccolta dati

La mossa di Netflix, se da un lato viene percepita come un'evoluzione verso una gestione più moderna e personalizzata, dall'altro ha sollevato non poche perplessità riguardo alla riservatezza dei dati. La richiesta di un'email per ogni singolo profilo potrebbe infatti rappresentare una formidabile leva per la profilazione degli utenti, ampliando notevolmente il bacino di dati che l'azienda può raccogliere e, potenzialmente, condividere con terze parti per finalità commerciali e promozionali.

Le linee guida sulla privacy di Netflix, come osservato da diverse testate, consentono di condividere gli indirizzi email con agenzie pubblicitarie, e questa novità potrebbe quindi tradursi in un incremento della ricezione di messaggi promozionali da parte degli abbonati, a meno che non si scelga di disattivare esplicitamente tale opzione.

Una transizione graduale e le eccezioni per i minori

Il nuovo sistema, attualmente in fase di distribuzione progressiva su scala globale, sta già interessando una parte degli utenti italiani, che potrebbero ricevere la richiesta di aggiornare il proprio profilo in qualsiasi momento. La transizione, sebbene avviata a metà giugno, è destinata a completarsi nelle prossime settimane, portando a regime una gestione degli account più frammentata e potenzialmente più complessa per chi utilizzava i profili multipli non per dividere le persone ma per organizzare i propri generi preferiti.

L'unica deroga prevista rimane quella per i profili bambini, per i quali non sarà necessario indicare un indirizzo email, mentre per tutti gli altri profili adulti l'adempimento diventa un prerequisito imprescindibile per continuare a usufruire del servizio di streaming.

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