Massimo Sessa commissario straordinario per gli stadi, la scelta di Abodi per l'Euro 2032
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Redazione Sport
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Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha ufficialmente proposto la nomina dell'ingegnere Massimo Sessa alla carica di Commissario straordinario per gli stadi, una figura chiave il cui insediamento è considerato propedeutico all'organizzazione del Campionato Europeo di calcio del 2032, che l'Italia si appresta a ospitare insieme alla Turchia. La proposta, come previsto dall'iter normativo stabilito dal recente decreto-legge, è stata indirizzata al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ai quali spetta il compito di esprimere il necessario concerto.
Il percorso verso l'operatività
Superato il passaggio del concerto ministeriale, l'istituzione del commissariato sarà sottoposta al parere della Conferenza Stato-Regioni. Questo momento sancirà l'avvio concreto del percorso di modernizzazione del patrimonio infrastrutturale sportivo nazionale, finalmente dotato di una guida specifica.
Le competenze e gli obiettivi del commissario
Il ruolo di Massimo Sessa, la cui competenza tecnica è ampiamente riconosciuta, consisterà nel coordinare e supportare gli interventi sugli impianti, snellendo le procedure burocratiche che hanno spesso ostacolato la realizzazione di nuovi stadi o l'adeguamento di quelli esistenti.
Il favore del mondo del calcio
La scelta del Ministro Abodi è stata accolta con "grande favore" dal presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, che l'ha definita un "passo concreto" per accelerare la modernizzazione. Simonelli ha ringraziato il ministro per la dedizione dimostrata, sottolineando come il rilancio del calcio italiano passi da impianti nuovi e funzionali.
Una sfida per il futuro del calcio italiano
L'appuntamento con l'Europeo del 2032 funge da catalizzatore per un'operazione di ampio respiro. L'obiettivo è colmare un ritardo strutturale decennale, rendendo gli stadi adeguati agli standard internazionali e lasciando un'eredità duratura che migliori la sicurezza, la fruibilità e la competitività del calcio italiano.




