Lukaku torna a Castel Volturno, il report del Napoli parla di lavoro individuale in vista del Bologna
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Redazione Sport
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Non c’è ancora una data precisa per il suo rientro in gruppo, ma il primo passo – quello forse più atteso dai tifosi azzurri – è stato ufficialmente compiuto. Romelu Lukaku, l’attaccante classe 1993 fermo ai box ormai da diverse settimane a causa di un infortunio che ne ha condizionato l’intera primavera, ha rimesso piede al “SSC Napoli Training Center” di Castel Volturno. La società, attraverso il report diffuso nella giornata odierna, ha confermato che il belga ha svolto una sessione di ripresa e un lavoro individuale; lo stesso si è trattato di un primo contatto con il terreno di gioco dopo la riabilitazione condotta in Belgio, dove si era rifugiato per seguire un programma personalizzato di recupero. Il gruppo, nel frattempo, è stato impegnato in una seduta pomeridiana dopo il deludente pareggio di Como, cercando di ricaricare le batterie in vista del prossimo impegno di campionato, lunedì alle 20:45 al Maradona contro il Bologna.
Il lungo addio e il rientro “diverso” dal precedente
La vicenda che ha tenuto banco nelle ultime settimane non è stata solo di natura fisica, ma anche – inevitabilmente – caratteriale. Lukaku, va ricordato, era già tornato brevemente a Castel Volturno in precedenza, ma quella visita era stata lampo: si era limitato a incontrare il direttore sportivo Giovanni Manna e a ripartire in giornata, sempre alla volta del Belgio. Quella scelta, ossia quella di proseguire le cure lontano dall’ombra del Vesuvio, aveva sollevato più di un malumore nello staff tecnico, considerando che la priorità era reintegrare al più presto un titolare inamovibile nello scacchiere tattico. Stavolta, però, il rientro sembra avere i crismi della definitività. Non si è trattato di una semplice formalità burocratica: l’attaccante è tornato per restare, mettendosi a disposizione del centro sportivo, anche se il reintegro totale con i compagni deve ancora arrivare.
Verso il Bologna, il rebus dell’impiego (e il lavoro solitario)
La nota ufficiale del club parla chiaro: “Romelu Lukaku è rientrato al SSC Napoli Training Center e ha svolto un lavoro individuale”. Nessuna menzione, almeno per il momento, di un rientro immediato in gruppo, anche se le indiscrezioni raccolte nell’area di Castel Volturno lasciano intendere che quella del lavoro solitario sia solo una fase preliminare. Ai tifosi che sperano di rivederlo almeno in panchina lunedì sera al Maradona non resta che attendere l’evoluzione degli allenamenti; mister Antonio Conte – che non ha mai nascosto la propria delusione per il mancato faccia a faccia nelle settimane precedenti – dovrà valutare non solo le condizioni dell’anca, che hanno richiesto tempo e pazienza, ma anche il minutaggio da concedergli in una fase così delicata della corsa alla Champions. La differenza, rispetto a due settimane fa, è che stavolta il belga non si è più allontanato: dopo la riabilitazione in Belgio, Romelu ha rimesso piede in Italia con la valigia piena di programmi a breve termine.
Un’assenza pesante e la necessità di ritrovare il fiato
L’assenza di Lukaku si era fatta sentire eccome nello spogliatoio, dove il suo carisma ha spesso rappresentato una stampella emotiva fondamentale. Ora, rientrato alla base, il classe ’93 dovrà recuperare quello smalto atletico che le settimane di stop inevitabilmente hanno offuscato. La seduta di oggi, definita di “ripresa”, aveva proprio questo scopo: riabituare i muscoli ai carichi. Se lunedì contro il Bologna potrà esserci o meno, lo decideranno i prossimi giorni, ma per il Napoli si tratta già di una vittoria riportare a casa un leader che, fisicamente o meno, voleva essere vicino al gruppo. Da segnalare, a tal proposito, che il centravanti ha lavorato a parte mentre il resto della rosa eseguiva esercizi tattici, ma la sua sola presenza a Castel Volturno rappresenta comunque un’iniezione di fiducia per l’ambiente, in attesa di vederlo di nuovo al centro dell’area.




