La fine di Sinwar
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Yahya Sinwar, il leader di Hamas, è stato ucciso durante un'operazione delle forze israeliane a Rafah, nel sud di Gaza. L'azione, che ha portato alla morte del capo dei capi di Hamas, è stata confermata dagli esami anatomo-patologici, che hanno verificato il DNA e le impronte digitali di Sinwar, già in possesso delle autorità israeliane. La sua morte, avvenuta in circostanze non pianificate, è stata il risultato di un rastrellamento su larga scala, il più grande nella storia recente.
Il blitz non era un attacco mirato né un'operazione militare studiata nei minimi dettagli, ma una conseguenza collaterale di un'azione più ampia. Sinwar è stato ucciso da soldati meno esperti dell'esercito israeliano, un fatto che ha suscitato diverse reazioni nel mondo arabo e tra i sostenitori di Hamas. Il video degli ultimi istanti di vita di Sinwar, diffuso sui social media, ha raccolto milioni di visualizzazioni e ha alimentato il dibattito sulla sua figura e sul suo ruolo all'interno di Hamas.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato l'annientamento di qualsiasi rifugio di Hamas, a qualsiasi costo. La morte di Sinwar ha scosso il mondo arabo, con reazioni contrastanti che vanno dal silenzio al sostegno aperto. Su X, il social network precedentemente noto come Twitter, l'elogio di Sinwar come martire e combattente ha raccolto un milione e settecentomila like in poche ore.
La figura di Sinwar, considerata una leggenda tra i suoi sostenitori, ha chiuso il suo capitolo nel modo più ispirante per i futuri combattenti. La sua morte ha aperto una competizione tra brigate e gruppi speciali per l'onore di portare il suo nome.




