Tommaso Paradiso e Sayf, i bookmakers li danno favoriti tra i debuttanti di Sanremo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Manca ormai pochissimo al via della settantasettesima edizione del Festival di Sanremo, e la macchina delle previsioni, come sempre accade in prossimità dell'evento, si è già messa in moto alimentando l'attesa e il dibattito tra gli appassionati. Se i riflettori sono puntati, com'è ovvio che sia, sui big più navigati e sui veterani della kermesse, coloro che quel palco lo calcheranno per la prima volta rappresentano da sempre l'incognita più affascinante, il fattore sorpresa capace di ribaltare qualsiasi pronostico. Ed è proprio su di loro, sui debuttanti, che in queste ore si concentrano le attenzioni degli esperti di scommesse, coloro che per mestiere cercano di dare un peso alle probabilità e di intravedere, nel mare magnum delle indiscrezioni, qualche tendenza più marcata.
Secondo le rilevazioni condotte dagli analisti di Sisal, due nomi in particolare emergerebbero dalla pattuglia dei nuovi arrivi, spiccando per quotazioni che lasciano presagire un impatto tutt'altro che trascurabile sulla classifica finale. Si tratta di Tommaso Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti, ormai affermato cantautore solista, e del giovane Sayf, astro nascente della scena genovese. Per loro, le probabilità di ritagliarsi uno spazio di rilievo, magari agguantando un prestigioso piazzamento tra i primi cinque, sarebbero decisamente elevate. Paradiso, in particolare, viene proposto a una quota di 1,33, un dato che, nel linguaggio degli allibratori, indica una fiducia notevole nelle sue possibilità di far breccia nel cuore del pubblico e della giuria -1. Sayf, dal canto suo, segue a ruota con un pur interessante 1,65, a testimoniare come il suo brano, "Tu mi piaci tanto", abbia già suscitato più di una curiosità negli ambienti degli addetti ai lavori.
I romantici e le loro storie, tra attese e dichiarazioni d'intenti
A ben guardare, le aspettative che gravitano attorno a questi due artisti non nascono dal nulla, ma affondano le radici in percorsi artistici già solidi e in una narrazione personale che, inevitabilmente, finisce per intrecciarsi con la musica che portano all'Ariston. Lo stesso Paradiso, intervistato nei giorni scorsi, ha voluto sottolineare come la sua partecipazione non vada interpretata nei termini di una sfida o di una competizione sportiva, concetti che, a suo dire, mal si addicono allo spirito della musica. La sua "I Romantici", una dedica alle persone che ama, rappresenterebbe piuttosto una sorta di spartiacque nella sua carriera, il coronamento di un percorso lungo e non privo di difficoltà, quello che lo ha portato a sentirsi finalmente pronto per un palco così importante -2. Un'umiltà di fondo, la sua, che cozza solo in apparenza con il favore dei pronostici, e che anzi potrebbe rivelarsi un'arma in più per conquistare quella spontaneità che spesso il Festival premia.
Diverso, ma ugualmente ricco di sfumature, è l'approccio di Sayf. Il giovane italo-tunisino, classe 1999, si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi non ha nulla da nascondere e, al contempo, con la sana scaramanzia di chi preferisce non coltivare aspettative -3. Il suo brano, "Tu mi piaci tanto", è stato da lui stesso definito una "supposta": un involucro musicale orecchiabile, quasi leggero, che cela però un testo denso di riferimenti e citazioni, dalla vittoria ai Mondiali del 2006 fino a un passaggio dedicato a Luigi Tenco, un modo, quest'ultimo, per esorcizzare la paura di non essere compreso fino in fondo. In lui convivono, e si fanno sentire, l'amore per l'Italia, il paese che ama nonostante le contraddizioni, e le radici tunisine, un dualismo che arricchisce la sua prospettiva e la sua scrittura.
Un'edizione che si preannuncia combattuta, al di là dei soli debuttanti
Se Paradiso e Sayf rappresentano le punte di diamante della schiera degli esordienti, il quadro generale della settantasettesima edizione appare naturalmente molto più variegato e ricco di insidie. La lista dei partecipanti, svelata ormai da tempo, mette di fronte nomi di grande richiamo e artisti con carriere lunghissime alle spalle. Accanto a chi sale per la prima volta, ci sono volti noti e amatissimi dal pubblico, cantanti che di Festival ne hanno visti e vissuti tanti, e che conoscono a menadito i meccanismi della kermesse. Questa commistione tra esperienza e freschezza, tra la sicurezza di chi ha già affrontato l'Ariston e la voglia di emergere di chi lo scopre solo ora, è da sempre uno degli ingredienti fondamentali della ricetta sanremese, quello che tiene incollati al televisore milioni di telespettatori.
Basti pensare ai ritorni di certe voci storiche della canzone italiana, figure che hanno segnato intere generazioni e che tornano a mettersi in gioco, forti di un bagaglio artistico che pochi possono vantare. La loro presenza, com'è logico che sia, alza inevitabilmente l'asticella della competizione e rende il pronostico finale un esercizio quanto mai complesso. Per loro, come per i debuttanti, la posta in gioco è alta, e la sfida non è solo con gli altri concorrenti, ma anche con se stessi e con la propria storia. In un simile contesto, il favore dei bookmaker nei confronti di Paradiso e Sayf assume quindi un valore ancora più specifico, circoscritto alla categoria dei debuttanti, quasi a voler sottolineare che la strada per la vittoria finale è lastricata di ostacoli ben più grandi e imprevedibili di una pur brillante prima volta.
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