Tra debuttanti a Sanremo 2026, Fedez
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Manca ormai pochissimo all’inizio della settimana che condurrà la 76esima edizione del Festival di Sanremo, e la macchina organizzativa, come si conviene a poche ore dal debutto della prima serata, è ormai in pieno rodaggio. La curiosità del pubblico, però, non si concentra esclusivamente sui meccanismi di voto o sulla scaletta delle esibizioni, bensì si appunta in particolar modo su chi, tra i trenta Big in gara, riuscirà a imporsi all’attenzione della giurie e del pubblico; e tra questi, una fetta di attenzione è riservata a chi quel palco, il più prestigioso del panorama canoro italiano, lo calcherà per la prima volta in assoluto. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni condotte dagli esperti di Sisal, tra i debuttanti di quest’anno ce ne sono alcuni che, sulla carta, godono di maggiori credenziali per insidiare le posizioni alte della classifica finale, magari riuscendo a piazzare un loro brano in quella Top Five provvisoria che verrà comunicata al termine della prima serata senza però svelare l’ordine preciso di posizionamento -2.
L’analisi delle quote, che da sempre rappresentano un termometro, per quanto aleatorio e bisognoso della conferma del responso delle urne, del sentimento del pubblico e degli addetti ai lavori, vede in testa una coppia di artisti che, pur non essendo due debuttanti in senso stretto — Marco Masini, del resto, ha una lunga carriera alle spalle —, rappresentano una novità assoluta per il modo in cui si presentano all’Ariston. La collaborazione tra Fedez e lo stesso Masini, un sodalizio artistico nato lo scorso anno durante la serata delle cover e ora trasformatosi in una gara ufficiale con il brano “Male necessario”, sembra raccogliere i favori dei pronostici, forti anche di una macchina mediatica e di una base di follower, quella del rapper milanese, che supera i 24 milioni e mezzo di utenti, un dato che, come evidenziato da un’analisi di DeRev, li proietta in testa alla classifica dell’impatto social -9. Alle loro spalle, ma con quotazioni in rialzo, si piazza un’altra debuttante, Serena Brancale, la cui “Qui con me” — un brano che fonde la tradizione melodica italiana con sonorità più contemporanee — ha convinto i bookmaker, i quali la vedono bene piazzata nella lotta per le prime posizioni -4.
La pattuglia dei debuttanti, in realtà, è piuttosto nutrita e variegata, spaziando dal pop cantautorale di Tommaso Paradiso, che con “I romantici” cerca la sua consacrazione solista dopo l’esperienza con i The Giornalisti, alla consistente rappresentanza della scena rap e urban, un genere che ormai da alcune edizioni ha trovato una sua stabile dimensione sul palco ligure. Nomi come quelli di J-Ax, altro volto notissimo al grande pubblico ma al suo primo Festival da solista dopo i trascorsi con gli Articolo 31, o di Luchè, Samurai Jay, Chiello e Tredici Pietro, portano all’Ariston una ventata di sonorità e linguaggi che poco hanno a che vedere con la tradizione classica della kermesse -3. Le quotazioni di questi ultimi, però, appaiono al momento meno definite rispetto a quelle del duo Fedez-Masini, anche se l’onda lunga del successo social — si pensi ai 12 milioni di follower di Elettra Lamborghini, che pure debuttò nel 2023 ma ora è alla sua seconda esperienza — potrebbe giocare un ruolo non secondario nel determinare il flusso del televoto -9.
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