Bologna, l’infermeria si riempie: out anche Cambiaghi e Rowe in vista del Cagliari

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La preparazione in vista della sfida casalinga di domenica contro il Cagliari si sta trasformando per Vincenzo Italiano in un vero e proprio rompicapo tattico, considerata l’emergenza infortuni che ha colpito il reparto offensivo del Bologna. Gli ultimi accertamenti clinici, infatti, hanno consegnato al tecnico degli emiliani due nuovi stop pesanti: Nicolò Cambiaghi e Jonathan Rowe hanno dovuto alzare bandiera bianca, rispettivamente per una lesione all’adduttore sinistro e per uno stiramento alla coscia destra, andando così a infoltire una lista di indisponibili che già includeva nomi di peso. Il primo, Cambiaghi, ha riportato una lesione di primo grado che lo terrà lontano dal rettangolo verde per un periodo stimato tra le tre e le quattro settimane; un’assenza, questa, che di fatto mette una pietra sopra sulla sua stagione agonistica, perché i tempi di recupero coincidono praticamente con la fine del campionato.

Una seduta tattica congiunta per sopperire alle assenze

Per cercare di ovviare a questa ecatombe fisica, la seduta di allenamento di oggi a Casteldebole ha assunto i contorni di un’esercitazione particolare, con la rosa a disposizione di Italiano che si è mescolata ai ragazzi della Primavera. Il club rossoblù ha organizzato una partitella in famiglia per alzare il ritmo e, allo stesso tempo, proteggere i superstiti da ulteriori carichi di lavoro eccessivi; un espediente, questo, che dimostra come lo staff tecnico sia costretto a inventarsi soluzioni alternative per mantenere alta la competitività del gruppo. A complicare ulteriormente i piani in cabina di regia resta l’assenza di Joao Mario, fermo ai box per un guaio muscolare alla coscia rimediato nella sfida contro la Roma, mentre la retroguardia deve fare i conti con la prolungata indisponibilità del portiere titolare Skorupski e del difensore Dallinga, entrambi ancora alle prese con programmi di recupero specifici.

Il ritorno in gruppo di Rowe e la gestione dei lungodegenti

L’unica nota che porta un minimo di sollievo nell’infermeria affollata del Bologna arriva proprio dalle condizioni di Jonathan Rowe; l’esterno inglese, che inizialmente sembrava destinato a saltare l’appuntamento con i sardi, ha invece ritrovato i compagni proprio nella seduta odierna, svolgendo l’intera seduta tattica. Sebbene sia ancora prematuro ipotizzare un suo impiego dal primo minuto, la sua presenza contro il Cagliari, seppur a partita in corso, rappresenterebbe comunque un’arma in più per Italiano sulla corsia mancina. Diversa, purtroppo, la situazione per gli altri lungodegenti: Skorupski, Joao Mario e Dallinga hanno proseguito il lavoro in differenziato, mentre per Cambiaghi non resta che affidarsi alle terapie quotidiane per cercare di ridurre i tempi di recupero. La speranza nello staff medico è che il weekend di riposo forzato possa quantomeno arginare il dilagare di questi stop muscolari, che hanno falcidiato la rosa a pochi passi dal rush finale.

Un puzzle offensivo da ricomporre per la sfida ai sardi

Con il numero di infortuni stagionali che ha ormai abbondantemente superato quota trenta – toccando un picco preoccupante per quanto riguarda le lesioni muscolari – la società si trova costretta a fare di necessità virtù in vista della partita di domenica. L’assenza contemporanea di Cambiaghi e (soprattutto se non recupera al meglio) di Rowe riduce drasticamente le rotazioni sulle fasce, obbligando di fatto il tecnico a schierare gli unici elementi ancora integri della batteria degli esterni. Sebbene l’infermeria si sia lentamente svuotata con i rientri di alcuni elementi nelle scorse settimane, la coincidenza di questi nuovi stop rappresenta una mazzata psicologica non indifferente per un gruppo che aveva appena ritrovato un po’ di serenità. Italiano dovrà quindi rimodulare l’assetto offensivo affidandosi ai pochi effettivi a disposizione, cercando di blindare la fase difensiva senza per questo rinunciare alla spinta sulle corsie laterali. Il Cagliari, dal canto suo, arriverà al Dall’Ara con l’obiettivo di approfittare di questa situazione di emergenza, consapevole di trovare un avversario ferito e decimato.

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