Etna, eruzione e nube di cenere alta un chilometro e mezzo: stop ai voli a Catania
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Redazione Interno
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Una nuova, intensa attività eruttiva dell'Etna ha provocato pesanti disagi al traffico aereo nello scalo di Catania Fontanarossa. A partire dalle ore 07:45 di oggi, domenica 5 luglio, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo (Ingv), ha registrato un'emissione di cenere dalla bocca situata sull'alto fianco orientale del cratere Voragine, che si è intensificata intorno alle 08:45 fino a generare una nube eruttiva alta circa un chilometro e mezzo sopra la cima del vulcano, diretta verso i settori Sud e Sud-Sud-Est.
Un'escalation monitorata dagli esperti
La situazione è seguita con attenzione dai ricercatori, che descrivono un quadro in evoluzione. Secondo quanto spiegato da Stefano Branca, già direttore dell'Osservatorio etneo e attuale direttore del dipartimento Vulcani dell'Ingv, sono attualmente attive diverse bocche allineate che tagliano la cresta del cratere Voragine, producendo sia intensa attività stromboliana che emissione di cenere. L'attività odierna arriva dopo giorni di costante attività: l'emissione effusiva iniziata il 26 giugno da una bocca a quota 3.
030 metri si è progressivamente esaurita fino a cessare il 4 luglio, lasciando spazio a un'attività esplosiva più intensa proveniente dal cono centrale. I parametri scientifici confermano la forza dell'evento, con l'ampiezza media del tremore vulcanico che si mantiene su livelli alti e mostra una tendenza all'incremento, toccando il suo picco massimo alle 08:30 di questa mattina.
Aeroporto di Catania in ginocchio
Le ripercussioni sul traffico aereo sono state immediate. La Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania, ha comunicato la chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola di cenere a sud del vulcano (settore B2) fino alle ore 19 di oggi, con conseguente interruzione di tutte le attività di volo in arrivo allo scalo. Sono state invece consentite le partenze degli aeromobili già presenti a terra.
Successivamente, la rotazione dei venti ha portato a restrizioni ancora più pesanti, con la chiusura dello spazio aereo del settore C1 (Sud-Ovest) fino alle ore 05 di domani mattina, lunedì 6 luglio, bloccando di fatto ogni arrivo serale e notturno. I passeggeri sono stati invitati a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto.
Dirottamenti e gestione dell'emergenza
L'emergenza ha costretto al dirottamento di numerosi voli. L'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, gestito da Gesap, ha accolto 23 voli deviati da Catania, che si sono aggiunti a un traffico ordinario già sostenuto di 114 arrivi e 112 partenze nella giornata, senza che siano stati registrati particolari disagi almeno fino alle 17:30. L'ente ha assicurato che tutti i passeggeri dei voli provenienti da Catania verranno assistiti e trasferiti all'aeroporto Fontanarossa con autobus predisposti dalle compagnie aeree.
Parte dei dirottamenti è stata smistata anche sugli scali di Comiso e Trapani, con l'operatività che ha dovuto fare i conti con un impatto complessivo di 154 voli tra cancellazioni e deviazioni.




