Eleonora Giorgi, i funerali a Roma nella Chiesa degli Artisti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Eleonora Giorgi, attrice di grande talento e volto indimenticabile del cinema italiano, si è spenta lunedì 3 marzo all’età di 71 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas. La camera ardente, tenutasi in forma privata, ha preceduto i funerali che si svolgeranno oggi, mercoledì 5 marzo, alle 16 nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. A celebrare le esequie sarà monsignor Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto e rettore della basilica di Santa Maria in Montesanto, luogo noto proprio come Chiesa degli Artisti.

Andrea Rizzoli, primogenito dell’attrice, ha raccontato al Corriere della Sera gli ultimi istanti di vita della madre, descrivendo un addio sereno e carico di affetto. «Se ne è andata tenendoci la mano», ha detto Rizzoli, ricordando come la Giorgi abbia atteso l’arrivo dei figli prima di spegnersi. «Eravamo consapevoli di come sarebbe finito il viaggio», ha aggiunto, sottolineando la presenza del compagno di una vita, Massimo Ciavarro, che ha chiamato i figli affinché potessero essere al suo fianco fino all’ultimo respiro.

Eleonora Giorgi, nota per il suo carattere ironico e schietto, aveva espresso con chiarezza le sue volontà riguardo alla cerimonia funebre. «Al mio funerale suonate i Pink Floyd e i Procol Harum», aveva chiesto, dimostrando quella stessa determinazione che l’ha accompagnata nella vita e nella carriera. Non solo la musica, ma anche la scelta della cremazione, come ha rivelato il figlio Andrea: «Voleva essere cremata, forse disperderemo le ceneri sulle Dolomiti». Una decisione che riflette il suo amore per la natura e i luoghi che hanno segnato la sua esistenza.

La Giorgi, che aveva affrontato la malattia con coraggio e dignità, aveva anche scherzato sulla possibilità che il Papa potesse «rubarle la scena» in un’ipotetica coincidenza di eventi. Un’ironia che non l’ha abbandonata nemmeno nei momenti più difficili, e che rimane uno dei tratti distintivi del suo carattere.

I funerali, aperti al pubblico, rappresentano un’occasione per ricordare non solo l’artista, ma anche la donna che ha saputo lasciare un segno profondo nel cuore di chi l’ha conosciuta. La scelta della Chiesa degli Artisti non è casuale: un luogo simbolo per chi, come lei, ha dedicato la vita alla cultura e all’arte, contribuendo a rendere il cinema italiano un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.

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