Gianluigi Donnarumma eletto miglior portiere del mondo ai The Best FIFA Awards

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Per la FIFA, l’indiscusso nume tutelare tra i pali, in questo scorcio d’anno, risponde al nome di Gianluigi Donnarumma. Il gigante italiano, attuale baluardo del Manchester City e della Nazionale, si è infatti aggiudicato il prestigioso riconoscimento di The Best FIFA Men’s Goalkeeper 2025, un Titolo che, come un sigillo, certifica una supremazia già ampiamente suggerita dalla sua annata. A consegnarglielo, seppure in maniera simbolica e in anteprima attraverso un messaggio social, è stato il presidente della federazione internazionale Gianni Infantino, anticipando i riflettori della serata ufficiale in programma a Doha.

Il percorso verso il riconoscimento

Il verdetto, come spesso accade in queste circostanze, non è arrivato senza un confronto serrato con alcuni dei migliori specialisti del ruolo a livello planetario. La rosa dei candidati, nella quale Donnarumma è riuscito a imporsi, annoverava infatti nomi di assoluto prestigio: dal brasiliano Alisson Becker al belga Thibaut Courtois, dall’argentino Emiliano Martinez al tedesco Manuel Neuer, senza tralasciare lo spagnolo David Raya, lo svizzero Yann Sommer – il cui cammino si è intrecciato con quello dell’Inter – e il polacco Wojciech Szczesny. Una competizione elevatissima, che rende il successo del portiere italiano ancor più significativo e meritato.

Un 2025 di successi per il portiere italiano

Quello assegnatogli dalla FIFA si innesta, del resto, in un solco già tracciato da altri importanti risultati personali. Basti pensare che, solo a settembre, a Donnarumma è stato attribuito per la seconda volta il premio Yashin, trofeo legato alla vittoria della Champions League conquistata con la maglia del Paris Saint-Germain, e che si è piazzato al nono posto nella classifica finale del Pallone d’Oro. Una sequenza di attestati di stima che, nel loro insieme, dipingono il ritratto di un atleta al vertice assoluto della sua professione, capace di essere decisivo tanto tra i pali di un club di massimo livello quanto sotto la pressione della maglia azzurra.

Il valore di un’eredità sportiva

Con questo ennesimo alloro, l’estremo difensore entra di diritto in una cerchia ancor più ristretta, diventando il secondo italiano nella storia a vedersi riconosciuto questo specifico titolo dalla FIFA. Un traguardo che, inevitabilmente, richiama alla memoria l’eredità lasciata da un altro grande campione, e che sottolinea come la scuola italiana dei portieri continui a produrre talenti in grado di segnare l’epoca. Le sue parole, rilasciate al sito ufficiale del Manchester City, hanno rimarcato l’orgoglio per un premio che rappresenta il coronamento di un lavoro collettivo e di una dedizione costante, elementi che hanno caratterizzato il suo percorso fin dagli esordi.

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