Italgas, Fitch conferma il rating a "BBB " con outlook stabile. I conti del semestre volano.

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'agenzia di rating Fitch Ratings ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas, attestato a "BBB+", mantenendo invariato l'outlook che si conferma Stabile. La decisione, ufficializzata nella giornata di oggi, giunge a valle della presentazione del Piano Strategico 2026-2032 da parte del gruppo guidato dall'amministratore delegato Paolo Gallo e dal presidente Paolo Ciocca, e riflette la valutazione secondo cui il profilo finanziario della società resterà allineato all'attuale livello del rating.

A sostenere questa proiezione, si legge in una nota dell'agenzia, contribuiscono la crescita delle attività regolate in Italia e in Grecia, il piano degli investimenti sulle reti gas e l'accelerazione in atto nelle gare per i bandi di distribuzione.

Le motivazioni di Fitch e l'outlook stabile

L'outlook stabile, in particolare, riflette la previsione di Fitch secondo cui Italgas proseguirà nel percorso di deleveraging nell'arco temporale del piano, mantenendo un margine adeguato rispetto alle soglie previste per l'attuale rating. Un elemento chiave, in questo senso, è il progressivo miglioramento dell'indicatore funds from operations (FFO) net leverage, che testimonia la capacità del gruppo di generare cassa per ridurre il proprio indebitamento.

La conferma del rating arriva in un momento di intensa attività per il gruppo, che ha recentemente messo a punto un piano di investimenti da 13 miliardi di euro, finalizzato allo sviluppo e alla digitalizzazione delle infrastrutture, con un occhio di riguardo alle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale e dalle gare per i nuovi ATEM.

La corsa dei conti nel primo semestre 2026

La decisione di Fitch fa da contraltare a una performance operativa che, nel primo semestre dell'anno, ha mostrato una crescita a doppia cifra in tutti i principali indicatori di bilancio. Il consolidamento di 2i Rete Gas, operativo dal 1° aprile 2025, ha impresso un'accelerazione decisiva ai conti del gruppo, che ha archiviato i primi sei mesi con ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Ancora più significativo il balzo della marginalità: l'EBITDA adjusted è salito del 25% a 1.072,3 milioni di euro, mentre l'EBIT adjusted ha toccato i 702,7 milioni, segnando un incremento del 26,6%. L'utile netto adjusted attribuibile al gruppo, infine, è cresciuto del 27,3% attestandosi a 398,6 milioni di euro.

Investimenti in crescita e sinergie operative

Sul fronte degli investimenti, la società ha messo a terra 765,2 milioni di euro nel semestre, con un incremento del 54,6% su base annua, destinando risorse allo sviluppo e alla manutenzione delle reti in Italia e Grecia, nonché alla trasformazione digitale degli asset acquisiti.

Un dato che testimonia l'avanzamento del piano è rappresentato dalle sinergie operative: l'ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze realizzate rispetto alla baseline 2023 ha raggiunto i 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell'obiettivo complessivo di 280 milioni di euro fissato per il 2032. La generazione di cassa da attività operativa, pari a 929,5 milioni, ha più che finanziato gli investimenti netti e il pagamento dei dividendi, contribuendo a una lieve riduzione dell'indebitamento finanziario netto, sceso a 10.712,5 milioni al 30 giugno.

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