Adani e la frecciata a Conceicao: il calcio non è un gioco semplice

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lele Adani, ex calciatore e oggi noto opinionista, non ha perso l’occasione di commentare l’eliminazione del Milan dalla Champions League, rivolgendosi in modo diretto al tecnico rossonero Conceicao. Attraverso una delle sue storie Instagram, Adani ha lanciato una frecciata al mister, il quale, durante la sua presentazione, aveva definito il calcio come un “gioco semplice”. «Lo dico ovviamente con dispiacere e mi rivolgo a tutti gli appassionati del calcio, di comunicazione del calcio e di analisi sui contenuti: il calcio non è semplice», ha scritto Adani, sottolineando come la complessità del gioco vada ben oltre le apparenze.

La riflessione di Adani arriva in un momento delicato per il Milan, reduce da una settimana difficile che ha visto la squadra eliminata dalla Champions League e Theo Hernandez espulso durante la partita contro il Feyenoord. Sull’episodio del cartellino rosso è intervenuto anche Alessandro Costacurta, ex rossonero e oggi opinionista di Sky Sport, che ha parlato senza mezzi termini: «Un atteggiamento simile è inaccettabile. Due pirlate così non si giustificano». Costacurta, intervistato da La Repubblica, ha aggiunto un’amara considerazione sul calcio italiano: «Un anno fa noi italiani sembravamo i padroni d’Europa, ora ci lecchiamo le ferite».

Intanto, Alberico Evani, altro ex Milan e oggi osservatore attento delle vicende rossonere, ha espresso la sua delusione per l’eliminazione dalla Champions League, definendola «enorme». In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Evani ha però cercato di guardare oltre, parlando della sfida di campionato contro il Torino e della necessità di voltare pagina. «La società a gennaio ha investito e puntato su nomi importanti per centrare il quarto posto», ha ricordato, sottolineando come l’obiettivo sia ancora raggiungibile.

Sul rosso a Theo Hernandez, Evani ha espresso un parere più articolato: «Più che la seconda ammonizione, a me ha lasciato un po’ così la prima, su di un fallo non necessario. Ma in campo a volte può capitare di essere nervosi». Ha poi aggiunto che «dall’espulsione di Theo è cominciata un’altra partita», evidenziando come il Milan, pur in dieci uomini, non stesse subendo chissà quale pressione prima del pareggio.

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