Gerusalemme avvolta dalle fiamme, Hamas incita alla distruzione: "Bruciate tutto"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una coltre di fumo, densa e minacciosa, ha oscurato il cielo di Gerusalemme mentre giganteschi incendi, alimentati da venti impetuosi e temperature roventi, continuano a divorare le colline circostanti. Le immagini, diffuse nelle ultime ore, mostrano un paesaggio trasformato in un inferno di fiamme, con le autorità israeliane costrette a dichiarare lo stato d’emergenza e a cancellare gli eventi previsti per la ricorrenza dei caduti e l’inizio del Giorno dell’Indipendenza.

A gettare benzina sul fuoco – in senso letterale e metaforico – è stato un messaggio diffuso da Hamas su Telegram, nel quale si esortano i palestinesi a «bruciare tutto ciò che possono: boschi, foreste e case dei coloni». Un invito alla distruzione che, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe aver trovato seguito in alcuni dei roghi divampati nelle ultime ore. «I giovani della Cisgiordania, di Gerusalemme e quelli di Israele hanno dato fuoco alle loro auto… Gaza attende la vendetta dei liberi», si legge nel comunicato dell’organizzazione, che non ha lasciato spazio a interpretazioni: «Bruciate tutto».

Tra le zone più colpite c’è la foresta di Eshtaol, a ovest della Città Santa, dove le fiamme, divampate già dalla mattinata, hanno costretto le autorità a emettere un ordine speciale per incendi gravi, riservato ai casi in cui il rischio di perdere il controllo delle operazioni diventa concreto. Squadre di vigili del fuoco, supportate da mezzi aerei, sono al lavoro da ore, ma le condizioni meteorologiche rendono il loro compito quasi disperato.

«Stiamo affrontando forse il più grande incendio mai scoppiato nel Paese», ha dichiarato in televisione Shmulik Friedman, comandante dei vigili del fuoco di Gerusalemme. «Non abbiamo idea di cosa l’abbia causato», ha aggiunto, pur non escludendo la pista del dolo: «Dopo i primi roghi, diversi incendi dolosi sono stati appiccati in altre località».

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