Trump incita alla violenza contro i media

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Durante un comizio in Pennsylvania, l'ex presidente degli Stati Uniti e attuale candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, ha nuovamente sollevato polemiche con dichiarazioni incendiarie. Protetto da vetri antiproiettile, Trump ha affermato che, in caso di attentato, i proiettili dovrebbero passare attraverso i giornalisti presenti, aggiungendo che la cosa non gli dispiacerebbe. Definendo i media "gravemente corrotti", ha ulteriormente alimentato il clima di tensione e ostilità nei confronti della stampa.

Queste dichiarazioni seguono di poco quelle in cui Trump aveva suggerito di puntare pistole contro Liz Cheney, una delle sue più accese oppositrici all'interno del Partito Repubblicano. Le parole del tycoon, che non sono nuove a toni provocatori e aggressivi, hanno suscitato preoccupazione tra gli osservatori politici e i difensori della libertà di stampa.

Trump ha spesso attaccato i media, etichettandoli come "fake news" e accusandoli di diffondere informazioni false e tendenziose. Durante il comizio, ha ribadito queste accuse, sostenendo che i giornalisti presenti fossero parte di un complotto per screditarlo e ostacolare la sua campagna elettorale. Le sue parole, pronunciate davanti a una folla di sostenitori, hanno trovato eco tra i presenti, molti dei quali hanno applaudito e acclamato il candidato.

Le dichiarazioni di Trump arrivano in un momento delicato, a pochi giorni dalle elezioni, e rischiano di esacerbare ulteriormente le tensioni politiche e sociali negli Stati Uniti.

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