Il ritorno della pioggia che non si vedeva dal ’39: in Puglia 120 millimetri in due giorni e la statale 16 ancora bloccata
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Redazione Interno
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Non accadeva da quasi novant’anni, eppure il dato – per quanto eccezionale – rischia di passare in secondo piano rispetto all’emergenza quotidiana che interi territori, dal Foggiano al Salento, stanno ancora affrontando. In Puglia, lo si può dire senza timore di esagerare, non pioveva così da marzo del 1939: da allora, e sono esattamente ottantasette anni, non si registrava un accumulo così impressionante in un arco temporale così breve. Solo nell’ultimo mese, spiegano i rilevamenti, sono caduti l’equivalente di cinquanta centimetri d’acqua, una massa che in condizioni normali basterebbe per sei mesi interi.
Oltre 120 millimetri tra Daunia e Tremiti, la rete dei pluviometri non lascia dubbi
A restituire la dimensione del fenomeno è stata innanzitutto la rete di oltre venti pluviometri diffusa sul territorio, strumenti che hanno misurato picchi superiori ai 120 millimetri in sole quarantotto ore, specialmente tra l’area della Daunia e le Isole Tremiti. La provincia di Foggia, in media, ha superato gli 80 millimetri, con molte zone oltre quota 100. Numeri che, da soli, raccontano di un evento meteorologico violento, concentrato in una finestra temporale ridottissima – e che hanno messo in ginocchio non solo i campi coltivati, ma anche l’intera viabilità primaria. La situazione, avverte Coldiretti Puglia, non è però meno grave nel Salento, dove le province di Taranto, Lecce e Brindisi hanno subito disagi analoghi, sebbene con intensità leggermente inferiore.
Il centro operativo comunale di Foggia resta attivo, la statale 16 ancora chiusa
A Foggia, dove il Centro Operativo Comunale è stato attivato fin dalle prime ore dell’emergenza, il lavoro non si è mai fermato. Squadre hanno operato senza soluzione di continuità sia nel tessuto urbano sia a Borgo Incoronata, località duramente colpita dall’esondazione del fiume Cervaro. E proprio il Cervaro, insieme al torrente Fortore, ha determinato il blocco – ancora in corso – della strada statale 16, l’arteria fondamentale che collega Foggia a Carapelle. L’allagamento del piano viabile, aggravato dall’esondazione del torrente Salsola, ha reso la carreggiata impraticabile già dall’altro ieri, primo aprile, e la pioggia caduta nella notte ha impedito qualsiasi tentativo di ripristino delle condizioni minime di sicurezza. I vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile restano impegnati nelle aree più critiche, con interventi resi difficili da un terreno ormai saturo e da corsi d’acqua che continuano a mantenere livelli anomali.
Smottamenti e allagamenti sulle provinciali, la viabilità secondaria a pezzi
Non solo la statale 16. La Provincia di Foggia, già nelle prime fasi dell’ondata di maltempo, ha disposto la chiusura di numerose strade provinciali: tra queste, la Sp 105 Foggia-Ascoli Satriano, la Sp 109 di Lucera, la Sp 129 che collega Biccari e Roseto Valfortore, oltre alla Bovino-Deliceto e alla Sp 133. Le cause, in tutti i casi, sono le stesse: smottamenti dei versanti, allagamenti diffusi del piano viabile ed esondazioni che hanno trasformato strade ordinarie in torrenti improvvisati. A Palo del Colle, invece, si registra un timido segnale di miglioramento: la strada provinciale 96 è verso la riapertura, dopo che i tecnici hanno completato i rilievi sulla sicurezza del manto e delle scarpate laterali.




