Spiagge vuote e città d’arte piene: il nodo è il potere d’acquisto, non il turismo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il governo si affretta a smorzare le polemiche sulle presunte spiagge deserte, i numeri del turismo italiano raccontano una realtà più complessa, dove il vero problema non è la mancanza di visitatori, ma la capacità degli italiani di permettersi una vacanza. Se da un lato i lidi registrano un calo di presenze – secondo Assobalneari, tra il 20% e il 30% negli stabilimenti esclusa la domenica – dall’altro le città d’arte vivono un’affluenza record, segno che il settore non è in crisi, ma sta cambiando volto.

La disputa politica, inevitabile, ha visto scontrarsi la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein. «Ritengo vergognoso che, pur di attaccare il governo, certa opposizione diffonda notizie false danneggiando l’immagine del Paese», ha replicato Meloni dopo le critiche di Schlein, che aveva definito «impoverito» il ceto medio, costretto a rinunciare alle ferie per i rincari. La leader dem, a sua volta, ha ribattuto: «Meloni dovrebbe rispondere non a me, ma alle famiglie che non possono permettersi il mare».

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