Roma, la risposta cinica a Lecce dopo il ko. Gasperini silente, ma il mercato è la vera partita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Digerire rapidamente una sconfitta, soprattutto quando è netta come quella subita a Bergamo, rappresenta un indicatore non trascurabile della maturità di una squadra, la quale – preso atto di un inevitabile scivolone in classifica – deve dimostrare di possedere le risorse caratteriali per rialzarsi immediatamente. È proprio questo, al di là della tattica o del valore tecnico dei singoli, l’insegnamento più prezioso che un allenatore esperto come Gasperini – consapevole, com’è, di come gli aspetti psicologici diventino determinanti nel corso di una lunga volata – cerca di trasfondere nel gruppo, e che la Roma sembra aver fatto proprio nella trasferta salentina.

Una vittoria costruita nonostante l’emergenza

Contro un Lecce provato dalle fatiche dell’Allianz Stadium e privo di quelle idee brillanti mostrate pochi giorni prima, la formazione capitolina, pur navigando in piena emergenza difensiva e costretta a imbottire la panchina di giovani della Primavera, ha saputo essere cinica e concreta. L’attacco, spesso giudicato sterile e oggetto di feroci critiche, ha trovato la via del gol con i suoi uomini più discussi, quelli che una certa vulgata considera persino impresentabili per ambizioni alte, regalando alla squadra numeri offensivi che non si vedevano da decenni. Svilar, dietro, ha vissuto una serata di assoluta tranquillità, a testimonianza di una difesa che, nonostante i tanti problemi, si è mostrata compatta e ben organizzata.

Il peso dei gol e il silenzio del tecnico

Ferguson e Dovbyk, dunque, come una nevicata inaspettata in piena estate, hanno scritto il punteggio dello 0-2 che permette alla Roma di riprendere il cammino interrotto. Una risposta importante, quella del gruppo, che continua a viaggiare con statistiche rilevanti ma alla quale, come noto, manca da mesi quel tassello in più che il tecnico ha ripetutamente richiesto. Proprio per evitare qualsiasi ambiguità di comunicazione, Gasperini ha scelto il silenzio stampa dopo la partita, un gesto che lascia intendere come la tensione sul mercato – l’unico luogo dove si può davvero colmare quel divario – sia palpabile e centrale nelle riflessioni della dirigenza.

La strada che si apre dopo la reazione

La vittoria al Via del Mare, perciò, non cancella le criticità emerse nelle sei partite precedenti, nelle quali si erano contate quattro sconfitte, ma dimostra la capacità di reazione di un collettivo guidato da una mano esperta. Ora, con la testa già rivolta alla prossima sfida contro il Parma, il discorso – come sottolineato da osservatori attenti – ritorna inevitabilmente alle dinamiche del calciomercato. Il dove si possa arrivare, infatti, dipenderà in buona parte da chi si riuscirà a portare a Roma per sostenere un progetto ambizioso, perché gli insegnamenti del maestro servono fino a un certo punto se non sono supportati da una squadra all’altezza delle sue idee.

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