Stretta fiscale senza preavviso, scatta il controllo automatico dell'Iva

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Da questo mese di gennaio, l'Agenzia delle Entrate ha attivato una piattaforma di controllo automatizzata che rivoluziona la lotta all'evasione sul valore aggiunto. Il sistema, sviluppato nell'ambito del Pnrr, non aspetta più la dichiarazione del contribuente per muoversi, ma opera in tempo reale incrociando una mole impressionante di dati finanziari. Quando riscontra un'anomalia, o semplicemente di fronte alla mancata presentazione di una dichiarazione, può emettere un accertamento in modo del tutto automatico, sfruttando la nuova norma introdotta nel Testo Unico dell'Iva. Una procedura che, eliminando i tempi morti delle verifiche a campione condotte dagli esseri umani, mira a recuperare una fetta dei miliardi di euro che ogni anno sfuggono al fisco.

Il meccanismo dell'accertamento immediato

Il cuore di questo cambiamento epocale risiede nell'articolo 54-bis.1, il quale autorizza l'Amministrazione finanziaria a procedere a una liquidazione d'ufficio in modo pressoché istantaneo. Il sistema, analizzando i flussi informativi che già transitano digitalmente, come le fatture elettroniche e i dati delle operazioni pagate con strumenti tracciabili, è in grado di calcolare un presunto debito Iva. Se da un lato questo meccanismo rende la macchina della riscossione molto più rapida e pervasiva, dall'altro prevede sanzioni ridotte per coloro che, ricevuta la notifica, decidano di ravvedersi e pagare immediatamente quanto richiesto, un dettaglio che apre uno spiraglio di definizione agevolata della controversia.

Pagamenti elettronici obbligatori e tracciabilità totale

Un tassello fondamentale per il funzionamento di questo controllo ferreo è l'obbligo, sempre vigente dal primo giorno dell'anno, per i pubblici esercizi di collegare i registratori telematici ai dispositivi per i pagamenti digitali. Bar, ristoranti e tutti i locali commerciali devono ora garantire che ogni transazione, effettuata sia con pos che con app dedicate, lasci una traccia digitale immediatamente consolidata. Questa integrazione, voluta per garantire una trasparenza assoluta nelle operazioni di vendita, fornisce al nuovo sistema automatizzato un flusso di dati in tempo reale sull'incasso, dati che diventano la base per qualsiasi confronto e analisi di coerenza fiscale.

La selezione mirata attraverso gli indicatori di rischio

Parallelamente al controllo automatico, è mutata anche la strategia per le verifiche tradizionali, che non saranno più condotte a tappeto ma saranno estremamente mirate. L'Agenzia, servendosi della capacità di elaborazione del partner tecnologico Sogei, setaccerà circa duecento banche dati per individuare i soggetti a più alto rischio di evasione. A guidare la selezione saranno principalmente gli Indicatori Sintetici di Affidabilità, ovvero uno "score" che assegna a ogni contribuente un livello di rischio sulla base del suo comportamento fiscale passato e della congruità dei dati dichiarati. Coloro che otterranno un punteggio basso, quindi giudicati meno affidabili, si troveranno con molta probabilità nel mirino degli accertamenti, in un contesto dove l'analisi preventiva dei big data segna il passo di un'attività investigativa sempre più profilata e selettiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.