UEFA revoca la finale di Champions League 2027 a Milano
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Redazione Sport
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La UEFA ha ufficialmente revocato l'assegnazione della finale di Champions League 2027 allo stadio San Siro di Milano. La decisione è stata comunicata nelle scorse ore, con la motivazione principale legata alla mancanza di garanzie da parte del Comune di Milano riguardo al futuro dello stadio Meazza. La situazione dello stadio, infatti, è ancora al centro di un acceso dibattito, con Inter e Milan pronte a costruire un nuovo impianto accanto a quello attuale.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso grande dispiacere per la decisione della UEFA, attribuendo la responsabilità alla Giunta comunale. Secondo La Russa, ci si sarebbe aspettati una maggiore difesa del "campo di San Siro" e decisioni che andassero nell'interesse della città. Anche le forze politiche contrarie al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, hanno criticato la mancata assegnazione della finale, sottolineando che Sala potrebbe attribuire la colpa a Milan e Inter.
Nel frattempo, la FIGC sta cercando di dirottare la finale di Champions League 2027 su Roma. La decisione della UEFA era già nell'aria, soprattutto considerando che, dopo l'inaugurazione dei Giochi Olimpici del 2026, lo stadio di San Siro potrebbe essere sottoposto a una significativa ristrutturazione. Il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ha dichiarato che la decisione della UEFA era prevedibile, vista la situazione attuale dello stadio.
La revoca della finale di Champions League 2027 a Milano rappresenta un duro colpo per la città, che dovrà ora affrontare le conseguenze di questa decisione e cercare soluzioni alternative per il futuro dello stadio Meazza.




