Giuntoli aveva chiesto a Thiago Motta di modificare il modulo, ma la svolta arriva con Tudor

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus, dopo una serie di risultati deludenti, ha deciso di voltare pagina affidando la panchina a Igor Tudor, scelta che non rappresenta un semplice avvicendamento tecnico ma un cambio di rotta netto. Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del club, aveva inizialmente provato a intervenire sul precedente allenatore, Thiago Motta, chiedendogli di rivedere l’impostazione tattica. Una richiesta che, evidentemente, non ha sortito gli effetti sperati, accelerando così la separazione.

Tudor, che ha firmato un contratto fino al termine della stagione, si presenta con idee chiare: maggiore intensità, un approccio comunicativo diverso e modifiche sostanziali al modulo, lontane da quelle adottate dal suo predecessore. A seguirlo in questa nuova avventura ci saranno due fedelissimi: Ivan Javorcic, suo collaboratore storico, e Tomislav Rogic, preparatore dei portieri. Non è un dettaglio irrilevante che Javorcic conosca già Federico Gatti, elemento che potrebbe facilitare la transizione.

Intanto, tra i tifosi, il sondaggio della Gazzetta dello Sport rivela un sostegno diffuso, anche se non unanime, verso la scelta del tecnico croato. C’è chi lo vede come il "traghettatore ideale" e chi, invece, aspetta di valutare sul campo. Mark Iuliano, ex difensore juventino e suo ex vice all’Udinese, ha sottolineato a Radio Bianconera le qualità di Tudor: "Porta intensità, niente tempi morti. La Juve merita uno juventino come lui". Un endorsement che pesa, considerando il legame di Iuliano con il club.

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