Caldo infernale sulla Sardegna, temperature record fino a 47,2 gradi

Caldo infernale sulla Sardegna, temperature record fino a 47,2 gradi
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caldo infernale sulla Sardegna ha raggiunto temperature record con 47,2 gradi registrati a Ollastra, in provincia di Oristano, durante la giornata più rovente dell’ondata di calore. L’isola è stata investita da valori estremi, con numerose stazioni che hanno rilevato temperature superiori ai 40 gradi e punte oltre i 45 gradi in diverse aree. Orani, che per un giorno aveva conquistato il primato del paese più caldo, è rimasto sulla stessa quota ma è stato superato dal dato registrato nell’Oristanese. La giornata successiva si prepara a mantenere condizioni molto simili, con il picco del caldo estremo atteso senza una significativa diminuzione delle temperature.

Temperature record in Sardegna tra Oristanese, Campidano e Iglesiente

La giornata di giovedì ha segnato valori eccezionali in diverse zone della Sardegna, secondo le rilevazioni delle stazioni di Arpa Sardegna e del servizio idrografico regionale. Le temperature hanno superato diffusamente i 40 gradi, con i picchi più elevati concentrati nell’Oristanese, nell’Iglesiente e nel Campidano. Dopo Ollastra, salita al primo posto con 47,2 gradi, si sono distinti Bauladu e Orani, entrambi con valori superiori ai 46 gradi. Il caldo intenso ha interessato anche altri centri dell’isola, confermando una fase caratterizzata da condizioni molto calde e persistenti.

Tra i dati più elevati rilevati nella giornata spicca anche quello di Uras, nell’Oristanese, dove la colonnina ha raggiunto 45,8 gradi, mentre a Palmas Arborea il termometro è arrivato a 45,3 gradi. Temperature superiori ai 45 gradi sono state registrate anche a Iglesias, con 45,2 gradi. A Orani, invece, la stazione locale della rete Arpas ha rilevato una massima di 46 gradi, dato aggiornato alle 17 e riferito alla rete di monitoraggio delle temperature. La distribuzione dei valori mostra un quadro di forte calore in molte aree dell’isola.

Il picco dell’ondata di caldo e le città italiane a rischio massimo

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia si prepara a raggiungere il suo culmine, mentre il ministero della Salute ha ampliato la mappa delle aree considerate a massimo rischio. Per venerdì 17 luglio 2026 sono 16 i centri urbani contrassegnati con il bollino rosso: Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo. La presenza del livello più alto di allerta indica una fase di caldo intenso che coinvolge diverse zone del Paese.

In Sardegna le previsioni per la nuova giornata di caldo estremo non indicano un cambiamento significativo rispetto ai valori già raggiunti. Le temperature sono attese ancora su livelli molto elevati, con condizioni simili a quelle registrate nei giorni precedenti e con l’isola ancora interessata dalla grande canicola. I dati raccolti nei principali territori colpiti evidenziano una fase caratterizzata da massime eccezionali, in particolare nelle aree interne e nelle zone dove sono stati raggiunti i valori più alti.

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