Tesla Model Y torna in vetta tra le auto elettriche più vendute in Italia, mentre il leasing sociale prova a spianare la strada in Europa
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Redazione Economia
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Nonostante i venti contrari che da mesi investono Tesla, con bilanci in rosso e una crisi produttiva che ha scosso gli investitori, i modelli del colosso californiano continuano a dominare il mercato italiano delle auto elettriche. A maggio 2025, la Model Y ha riconquistato il primo posto nella classifica delle BEV più vendute, mentre la Model 3 si conferma la vettura più acquistata dall’inizio dell’anno. Un dato che sorprende, se si considera il calo di fiducia verso il brand guidato da Elon Musk, e che dimostra come, nonostante tutto, Tesla mantenga un appeal difficilmente eguagliabile per chi cerca un’auto a zero emissioni.
Il mercato europeo, del resto, sta vivendo una fase di transizione accelerata, con le immatricolazioni di veicoli elettrici cresciute del 15,3% nei primi quattro mesi del 2025, contro il 12% dello stesso periodo del 2024. Un salto significativo, che però nasconde differenze marcate tra i vari Paesi. Se in Germania e Francia le infrastrutture di ricarica e gli incentivi statali spingono le vendite, in Italia la diffusione delle elettriche procede a rilento, frenata da costi elevati e da una rete di colonnine ancora insufficiente.
Proprio per ovviare al problema dell’accessibilità economica, si sta facendo strada il leasing sociale, una formula già sperimentata con successo in Francia. L’idea, sostenuta da fondi pubblici, permetterebbe a famiglie con redditi medio-bassi di noleggiare un’auto elettrica a un prezzo contenuto, tra i 130 e i 215 euro al mese, con modelli dal listino inferiore ai 25.000 euro. Uno strumento che, se adottato su larga scala nei cinque principali Paesi Ue – Germania, Spagna, Francia, Italia e Polonia – potrebbe portare 3 milioni di veicoli elettrici in circolazione entro il 2032.
Ma mentre la politica prova a trovare soluzioni per democratizzare la mobilità elettrica, il mercato continua a muoversi in modo disomogeneo. L’ACEA, l’associazione europea dei costruttori automobilistici, ha recentemente introdotto uno strumento per monitorare i progressi dei vari Stati in termini di infrastrutture, prezzi di ricarica e penetrazione delle BEV. Uno sguardo che rivela, senza mezzi termini, quanto il cammino verso l’elettrificazione sia ancora pieno di ostacoli, soprattutto per chi non può permettersi di pagare un’auto nuova a prezzo pieno.




