L’Italia ha già esaurito le risorse del 2025: l’Overshoot Day arriva con 13 giorni di anticipo
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Redazione Interno
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Il 6 maggio 2025 segna per l’Italia il Country Overshoot Day, il giorno in cui il consumo di risorse naturali supera ciò che il pianeta può rigenerare in un anno. A calcolarlo è il Global Footprint Network, che ogni anno stabilisce questa data in base all’impronta ecologica di ciascun Paese. Un record negativo, considerando che, rispetto al 2024, la soglia è stata raggiunta con due settimane di anticipo.
Da oggi in poi, vivremo "a credito", attingendo a risorse che non potranno essere rinnovate entro dicembre. Un debito ecologico che si accumula anno dopo anno, aggravato da modelli di produzione e consumo insostenibili. Se tutto il mondo seguisse il nostro ritmo, servirebbero quasi tre pianeti Terra per sostenere la domanda globale.
L’Overshoot Day – traducibile come "Giorno del Sovrasfruttamento" – è un indicatore chiave per misurare l’impatto umano sugli ecosistemi. Non si tratta solo di energia o emissioni, ma anche di suolo fertile, acqua e foreste, elementi sempre più compromessi da un’economia lineare. L’Italia, in particolare, sconta una dipendenza eccessiva da fonti non rinnovabili e una scarsa capacità di rigenerazione degli habitat naturali.
Il dato riflette una tendenza globale, ma con differenze significative tra Paesi. Se il Qatar raggiunge l’Overshoot Day già a febbraio, nazioni come la Giamaica lo posticipano a dicembre. L’Europa nel suo insieme, tuttavia, non è messa meglio: la media Ue si attesta a metà maggio, con l’Italia tra le prime a superare la soglia critica.




