«La buona stella»: Stella Rongoni più vicina alla verità nella seconda puntata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Lunedì 20 aprile, in prima serata su Rai 1, andrà in onda la seconda delle tre serate che compongono «La buona stella», la fiction diretta da Luca Brignone e nata dalla collaborazione tra Rai Fiction e Paypermoon Italia. Dopo un esordio, quello del 13 aprile, segnato da una sparatoria e da una svolta improvvisa – una scelta destinata a cambiare le sorti di molti personaggi – la narrazione si addensa ora attorno alla figura della poliziotta Stella Rongoni, interpretata da Miriam Dalmazio, la quale sembra avvicinarsi pericolosamente a una verità a lungo rimasta sepolta. Al suo fianco, o forse sarebbe meglio dire contro, si muove Simone, un uomo in fuga dai propri errori cui presta il volto Filippo Scicchitano; tra i due il rapporto, già teso nelle prime battute, promette di evolvere in un confronto sempre più serrato.

Paesaggi del Sud come coprotagonisti silenziosi

La serie, va detto, non si limita a raccontare una vicenda crime: i luoghi stessi diventano parte integrante della messinscena. Dalle coste battute dal vento ai borghi meno noti del Mezzogiorno, ogni inquadratura restituisce scorci che molti spettatori difficilmente avrebbero immaginato senza questa guida visiva. Il porto di Crotone, ad esempio, compare più volte come sfondo di incontri decisivi, mentre l’entroterra – con le sue strade strette e i suoi silenzi – aggiunge quella patina di autenticità che manca a tante produzioni girate in studio. Chi ha firmato la regia ha scelto di non abbellire la realtà, ma di mostrarla per quello che è: aspra, talvolta crudele, eppure capace di un fascino inaspettato.

Francesco Arca e il peso di un lutto non elaborato

Tra i nodi emotivi più rilevanti di questa seconda puntata spicca la figura di Valerio Fois, interpretato da Francesco Arca. Fois è il dirigente degli Affari Interni, un uomo che si trova a ricoprire quel ruolo solo dopo la morte del fratello. Costretto a badare all’anziano padre, malato di Alzheimer e ormai incapace di riconoscerlo – lo scambia continuamente per il figlio scomparso – riversa tutto il proprio dolore su Stella. Il suo personaggio, duro in superficie ma fratturato nel profondo, si scontra frontalmente con la poliziotta: una ribelle per natura, l’esatto opposto di ogni sua certezza. Da quello scontro, anticipano gli addetti ai lavori, potrebbe nascere qualcosa di imprevedibile, capace di modificare gli equilibri già fragili di tutta l’indagine.

Un cast corale e un crimine da ricostruire

Accanto ai tre nomi principali, il cast di «La buona stella» annovera Laura Cravedi, Claudio Corinaldesi, Massimo De Santis, Alessio Praticò, Elena Sophia Senise e Pino Torcasio. Ognuno di loro porta un tassello a una storia che, pur partendo da un fatto di sangue avvenuto prima dell’inizio delle riprese – un delitto di cui non si conoscono ancora tutti i responsabili – si sviluppa seguendo le piste tracciate dalle indagini giudiziarie. Senza cadere nel dettaglio esplicito, la fiction ricostruisce i passi degli inquirenti, i silenzi dei testimoni, i depistaggi. E proprio in questo quadro si inserisce l’avvicinarsi di Stella alla verità: una verità che, a giudicare dalle anticipazioni, potrebbe metterla personalmente in pericolo.

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