Mercato auto, aprile da incorniciare: elettriche in forte ascesa e Stellantis torna a dominare

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Aprile 2026 si chiude con un segno più decisamente netto per il settore automobilistico italiano. I dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, elaborati da Dataforce, raccontano di un mercato in netta ripresa: ben 156.720 le nuove targhe (o 155.210 secondo altre fonti ufficiali che escludono alcune categorie minori), un incremento sostanziale di 16.245 unità rispetto allo stesso mese del 2025 che si traduce in una fiammata del +11,56%. A risultare decisiva, in questa fase congiunturale, è stata ancora una volta la spinta del canale dei privati: sono quasi 80.000 gli italiani che hanno firmato per l’acquisto di una vettura nuova, con ben 12.767 targhe aggiuntive rispetto all’anno precedente. Di queste, si stima che la metà sia attribuibile direttamente alle consegne di vetture incentivate dagli eco-bonus, un effetto scia che continua a trainare i volumi nonostante le attese di un possibile rallentamento.

L’effetto trascinamento degli incentivi e i numeri delle emissioni

Se si guarda alla ripartizione per alimentazione, emerge in tutta la sua evidenza la portata della transizione forzata dal programma governativo. Le auto puramente elettriche (BEV) hanno registrato una crescita impressionante, quasi raddoppiando i volumi con un +98,6%, conquistando ormai una quota di mercato solida dell’8,5%. Non va da meno il comparto delle ibride plug-in (PHEV), che si attestano al 9,1%, portando complessivamente le auto ricaricabili a sfiorare il 18% del totale nazionale. Un risultato, quest’ultimo, che se da un lato allontana l’Italia dall’etichetta di fanalino di coda in Europa (dove la media sfiora il 22%), dall’altro lascia intravedere quanto la ripresa sia ancora dipendente dalle agevolazioni statali. Le tradizionali alimentazioni a gasolio e GPL continuano la loro inesorabile flessione, mentre la benzina (assieme alle mild hybrid) tiene grazie a un parco circolante che ancora fatica a fidarsi ciecamente delle colonnine.

Stellantis fa il pieno, una riscossa che parte dal podio

Dopo mesi difficili e un avvio di anno altalenante, il gruppo Stellantis - che fa capo ad Antonio Filosa - torna a far sentire la propria voce sul mercato domestico. Il colosso italo-francese, che include anche la cinese Leapmotor tramite la joint venture internazionale, ha chiuso aprile con 48.808 vetture immatricolate. Una performance che segna un +14% rispetto al 2025, superando quindi la crescita complessiva del mercato e consolidando una quota del 31,4%. Un ritorno alla fiducia che si concretizza nel dominio assoluto della classifica dei modelli più venduti: sul gradino più alto del podio svetta la Fiat Pandina con 8.576 esemplari, un vero e proprio fenomeno sociale più che un’auto; a seguire, la Jeep Avenger (4.276 unità) e la sorprendente Leapmotor T03, che con 4.090 immatricolazioni si conferma un caso unico nel panorama dell’elettrico low-cost.

L’assalto cinese e la resistenza del made in Italy

Analizzando però i dettagli delle classifiche per singola alimentazione, il quadro si fa più variegato e acceso. Nel segmento delle full hybrid, è ancora una volta Toyota a dettare legge con i suoi modelli Aygo X e Yaris Cross; ma la novità è l’irruzione di BYD e Jaecoo tra le preferenze degli italiani, segno che la penetrazione dei costruttori cinesi non è più un fenomeno marginale bensì una realtà strutturale. Nel comparto delle elettriche pure, se il dominio quantitativo è di Leapmotor grazie al prezzo, la presenza di costruttori come BYD (con la Dolphin Surf) e la stessa Citroen con la e-C3 dimostra la globalizzazione della filiera. Nonostante ciò, Fiat resiste con la Grande Panda, che ha messo a segno 3.704 unità nel solo mese di aprile, dimostrando che il marchio torinese ha ancora un polso profondo sul territorio quando azzecca il prodotto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.