Billie Jean King Cup, l'Italia si arrende all'Ucraina: sfuma il tris

Billie Jean King Cup, l'Italia si arrende all'Ucraina: sfuma il tris
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   A Shenzhen il cammino dell'Italia nella Billie Jean King Cup si ferma in semifinale. Le azzurre di Tathiana Garbin, campionesse in carica e a caccia del terzo titolo consecutivo, sono state superate 2-0 dall'Ucraina nella giornata di sabato 26 settembre, al termine di due singolari senza storia.

Grant si arrende a Kalinina

La scelta della capitana era ricaduta su Tyra Grant per aprire la sfida contro Anhelina Kalinina, complice la condizione non ottimale di Elisabetta Cocciaretto dopo il quarto di finale con la Cina. Per la diciottenne romana si è trattato dell'esordio assoluto in azzurro, in un contesto di grande tensione. Kalinina, numero 48 del ranking WTA contro la 150esima posizione della giovane italiana, ha imposto il proprio ritmo fin dai primi scambi, chiudendo il primo set 6-3.

Anche nella seconda frazione l'ucraina ha trovato il break in apertura, lasciando a Grant solo la possibilità di rimanere agganciata alla partita senza però completare la rimonta. Il 6-4 finale ha consegnato all'Ucraina il primo punto della semifinale.

Paolini cede a Svitolina

Tocca quindi a Jasmine Paolini tenere in corsa l'Italia contro Elina Svitolina, numero 7 del mondo. La garfagnina, reduce dalla straordinaria prestazione nei quarti contro la Cina, si è trovata subito in difficoltà: l'ucraina è scappata sul 3-0 grazie a due break. Paolini ha provato a reagire, ma sul 3-2 non ha sfruttato alcune occasioni per riaprire definitivamente il set. Svitolina ne ha approfittato per accelerare fino al 6-2. Il copione non è cambiato nella seconda parte del match, con l'ucraina salita addirittura sul 4-0 e poi capace di chiudere ancora 6-2.

Per Paolini si è trattato della prima sconfitta in Billie Jean King Cup dal 2024, dopo dieci vittorie consecutive nella competizione.

L'orgoglio di Garbin e le parole delle giocatrici

Nonostante l'eliminazione, nelle parole della capitana è prevalsa la soddisfazione per il percorso compiuto. "Sono davvero, davvero fiera di loro perché ogni volta hanno dato tutto quello che potevano", ha dichiarato Garbin in conferenza stampa, sottolineando come Jasmine abbia giocato una partita incredibile nei quarti ed fosse un po' stanca, pur senza voler cercare scuse, e come Tyra sia stata scelta nonostante l'avversaria di alto livello.

La stessa Paolini ha commentato la sconfitta con toni misurati: "Purtroppo non si può sempre vincere, ma per noi è stato un buon torneo. Mi sono sentita anche meglio con il piede, stiamo andando nella direzione giusta".

La finale tra Ucraina e Repubblica Ceca

Per l'Ucraina si tratta della prima finale nella storia della competizione. La squadra capitanata da Illya Marchenko affronterà domenica la Repubblica Ceca, che nella prima semifinale ha superato la Spagna con un netto 2-0. Le ceche, guidate dalla campionessa di Wimbledon Linda Nosková e dalla finalista Karolína Muchová, sono alla ricerca del primo titolo dal 2018 e vantano undici successi complessivi nella manifestazione, secondo miglior palmarès alle spalle degli Stati Uniti.

Il precedente tra le due nazionali risale al 2023, quando la Repubblica Ceca si impose 3-1 nei qualifiers disputati ad Antalya su terra rossa.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.