Steam Machine, la svolta anti-scalper: quattro modelli in arrivo con obbligo di coda
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La lezione, per quanto dolorosa, sembra aver lasciato il segno in casa Valve. Dopo il caos generato dal lancio del nuovo Steam Controller, andato esaurito nel giro di pochi minuti e finito immediatamente nelle mani dei bagarini online, l’azienda di Gabe Newell avrebbe deciso di cambiare radicalmente strategia per il prossimo debutto, quello della tanto attesa Steam Machine. L’analisi dell’ultimo aggiornamento della piattaforma, condotta da attenti smanettoni e riportata da diverse testate, rivela indizi inequivocabili: il sistema di vendita sarà basato su una coda di prenotazione. Non solo, il codice sorgente ha tradito l’esistenza di quattro varianti distinte del dispositivo, suggerendo un’offerta molto più articolata di quanto si potesse immaginare fino a qualche settimana fa.
Un meccanismo studiato a tavolino per fermare la rivendita
La frenesia che ha accompagnato la messa in commercio del controller, resosi protagonista di un’impennata speculativa sui mercati secondari con rincari che hanno toccato percentuali da capogiro, ha spinto Valve a implementare un sistema di code già sperimentato in parte con Steam Deck. I riferimenti trovati nei file di aggiornamento, in particolare all’interno del sistema “Steam Tracker”, indicano che chiunque vorrà mettere le mani su una Steam Machine dovrà mettere in conto una procedura diversa rispetto al classico acquisto “primo arrivato, primo servito”. Questa procedura, che potremmo definire di accodamento, serve essenzialmente a scremare la domanda genuina da quella speculativa: l’identificativo dell’account verrà messo in lista d’attesa, con ogni probabilità subordinando l’acquisto a parametri come la data di registrazione o la fedeltà del profilo per evitare la creazione massiccia di account fake. Lo ricordano bene gli utenti Steam che hanno assistito impotenti allo sfacelo del day-one del Controller, e Valve, con questa mossa, cerca di restituire dignità all’acquirente finale.
Quattro le configurazioni, tra storage e bundle con il controller
Nell’oceano di dati emersi dall’analisi del codice spiccano quattro identificatori univoci (tra cui, secondo le indiscrezioni, i tag 1629460, 1629458, 1629446 e 1629447) che corrisponderebbero ad altrettanti pacchetti commerciali. Due di questi sembrano essere già stati confermati in via ufficiosa nelle scorse settimane, ovvero i modelli da 512 Gigabyte e da 2 Terabyte di storage. Per quanto riguarda i restanti due, la community gioca d’anticipo: l’ipotesi più accreditata è che si tratti di un’interessante via di mezzo da 1 Terabyte – capienza spesso considerata il giusto compromesso tra budget e necessità di spazio – e di un bundle speciale che includerebbe proprio lo Steam Controller, evitando così agli utenti di dover effettuare un secondo acquisto separato e di sottostare quindi a due diverse code di prenotazione. Un azzardo? Forse, ma che si sposa perfettamente con la logica commerciale di chi vuole piazzare sul mercato un ecosistema completo, pronto all’uso. Lo Steam Frame, il visore per la realtà virtuale, non è da meno: lo stesso aggiornamento menziona due varianti anche per quest’ultimo, a testimonianza di una strategia hardware che, ormai, punta a coprire tutti i fronti del gaming digitale.




