Steam machine, prenotazione obbligatoria per 4 modelli: la svolta anti-scalper di valve

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Chi pensava che Valve avesse archiviato l’esperienza dell’hardware da salotto, dopo i tentativi non proprio trionfali del passato, dovrà ricredersi. La cosiddetta Steam Machine, attesa da anni come una sorta di “console aperta” per il gioco su Linux, sta per tornare al centro della scena con una veste profondamente rinnovata – e, a giudicare dalle ultime indiscrezioni, anche con una strategia commerciale che non lascia nulla al caso. L’analisi del codice dell’ultimo aggiornamento della piattaforma digitale, un lavoro certosino portato avanti dai dataminer di Steam Tracker, ha infatti restituito tracce inequivocabili: l’azienda fondata da Gabe Newell starebbe preparando un lancio articolato su quattro differenti versioni della macchina, accompagnate da due varianti del visore Steam Frame.

Un sistema di code per frenare i bagarini

La novità più rilevante, però, non riguarda solo l’offerta tecnica. A emergere dal codice è soprattutto un meccanismo di vendita finora mai adottato da Valve in maniera strutturata: un sistema di prenotazione a coda, obbligatorio per accedere all’acquisto. Una scelta, questa, che suona come una correzione di rotta netta rispetto ai disastri del passato. Basti ricordare ciò che accadde con lo Steam Controller, il quale – va detto – andò esaurito nel giro di pochi minuti, senza alcun filtro per distinguere chi voleva davvero il dispositivo da chi puntava solo a rivenderlo a caro prezzo su eBay o Subito.it. Persino con Steam Deck, sebbene in misura minore, si ripropose il problema delle disponibilità iniziali prosciugate dagli scalper, con rincari che toccarono punte deliranti sui mercati secondari.

Quattro pacchetti distinti e bundle con controller

Dai frammenti di codice emergono con chiarezza quattro configurazioni per la Steam Machine, il che lascia intendere una diversificazione molto più ampia di quanto ipotizzato finora. Non solo: sarebbero previsti anche bundle speciali che includono direttamente lo Steam Controller – quasi a voler suggerire un ritorno in grande stile di quel device, dopo la sua prematura messa fuori produzione. Parallelamente, per lo Steam Frame, il visore per la realtà virtuale su cui Valve lavora da tempo silenziosamente, si profilano due varianti distinte. L’impressione, leggendo i dati, è che l’azienda di Bellevue abbia deciso di giocare la partita su più fronti contemporaneamente, senza però ripetere l’errore di lasciare la porta aperta ai bagarini.

L’analisi del codice e la lezione del passato

Quella che viene definita una “strategia del genere” – per citare le fonti – non è affatto casuale. Valve sembra aver tratto una lezione dura dai propri errori: lanciare un prodotto desiderabile senza un meccanismo di tutela per l’utente finale significa, di fatto, regalare il mercato agli speculatori. Il nuovo modello gestionale, che impone una prenotazione con coda, costringerà chiunque a registrarsi in anticipo e ad attendere il proprio turno, proprio come già sperimentato – con alterne fortune – per Steam Deck in alcuni mercati. Stavolta, però, l’approccio appare più sistematico: non un ripiego posticcio, ma un pilastro dell’intera operazione commerciale. Resta da vedere se il meccanismo reggerà l’urto del day one, una volta che migliaia di utenti proveranno a mettere le mani su una delle quattro versioni. Di certo, l’intenzione dichiarata dal codice – e che nessuna smentita ufficiale ha finora contraddetto – è quella di non ripetere la débâcle dello Steam Controller, finito in poche ore nelle mani di pochi felici (o di molti rivenditori senza scrupoli).

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