Zirkzee resta allo United, l’Everton chiude a porta ghiacciata: il retroscena

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il nome di Joshua Zirkzee, per buona parte di questa finestra di mercato, ha rappresentato un autentico oggetto del desiderio per mezza Serie A, con Juventus e Fiorentina in particolare che avevano pressato con convinzione la dirigenza del Manchester United pur di strappare il classe 2001 a una Premier League che, per quanto gli avesse regalato un impatto tutt’altro che trascurabile, sembrava averne già un po’ saturato le ambizioni.

E invece, a poche ore dalla chiusura ufficiale delle trattative, il centravanti olandese – che era stato messo sul piatto in diverse ipotesi di scambio e prestito – si prepara a rimanere saldamente ancorato all’Old Trafford, complice un vero e proprio colpo di scena che ha spiazzato gli ultimi corteggiatori inglesi.

L’Everton, infatti, aveva deciso di gettarsi a capofitto in un’operazione last minute dopo il clamoroso stop legato al fallimento delle visite mediche per Folarin Balogun, l’attaccante statunitense che i Toffees avevano individuato come alternativa principale per rinforzare il reparto offensivo; ma proprio quando l’accordo con l’olandese sembrava a un passo, i Red Devils hanno opposto un secco diniego, bloccando ogni possibile trasferimento e lasciando il giocatore a disposizione di Erik ten Hag almeno fino a gennaio.

Il corteggiamento viola e bianconero e i nodi al centro dell’attacco

Non era un mistero, del resto, che la Fiorentina avesse fatto di Zirkzee uno dei suoi obiettivi primari per il post-Kean, con la società gigliata che si era mossa già da settimane sondando il terreno con il Manchester United per valutare la fattibilità di un prestito oneroso magari corredato da un’opzione per il riscatto, mentre la Juventus, dal canto suo, aveva inserito il nome del danese nella lista dei papabili sostituti nel caso in cui le piste alternative per l’attacco si fossero rivelate impraticabili.

Il quadro, tuttavia, si è fatto improvvisamente più intricato proprio a causa dei movimenti dell’Everton: il club di Liverpool, dopo aver visto sfumare l’arrivo di Balogun a causa di un esito sfavorevole degli accertamenti medici, ha virato con decisione su Zirkzee, presentando al Manchester United una proposta che prevedeva un prestito secco senza obbligo di riscatto, confidando nella volontà del calciatore di cambiare aria e nella necessità dei Red Devils di liberare un posto in rosa per eventuali nuovi ingressi.

La disponibilità dell’ex Bologna al trasferimento, in effetti, c’era tutta: fonti vicine alla trattativa hanno confermato che l’entourage del giocatore aveva già iniziato a discutere le condizioni personali con i Toffees, e per alcuni minuti la fumata bianca è parsa cosa fatta.

Il veto decisivo dello United e il nodo dell’eventuale sostituto

Ciò che ha fatto definitivamente saltare l’operazione, come riportato da Matteo Moretto e Fabrizio Romano, è stata la presa di posizione della dirigenza del Manchester United: i Red Devils hanno comunicato all’Everton di non poter accettare il prestito per l’impossibilità di reperire in così poco tempo un sostituto adeguato, un argomento che ha chiuso ogni ulteriore spazio di negoziazione nonostante la concitazione delle ultime ore e la pressione esercitata dal club di Liverpool.

Per Zirkzee, che pure aveva manifestato gradimento per la destinazione inglese e che in questa sessione aveva già detto no a diverse ipotesi italiane pur di rimanere ad alti livelli, si tratta di una vera e propria doccia fredda, destinata però a congelare ogni discorso fino al mercato invernale quando, eventualmente, le carte in tavola potrebbero rimescolarsi.

Intanto la Fiorentina, dal suo canto, si trova a fare i conti con un effetto domino che rischia di paralizzare l’intera strategia offensiva: l’accordo con il Como per Moise Kean, infatti, è stato impostato su cifre importanti – 10 milioni per il prestito, 25 per il riscatto e bonus fino a 40 – ma la partenza del centravanti rimane subordinata all’arrivo del sostituto, e con Zirkzee ormai fuori gioco la dirigenza viola deve rapidamente riorientarsi su altre piste.

Il retroscena dell’assalto dell’Everton e il futuro immediato dell’olandese

L’assalto dell’Everton a Zirkzee, quindi, va archiviato come un tentativo poderoso ma vano, una di quelle operazioni che nelle ultime battute del calciomercato accendono i riflettori su dinamiche talvolta imprevedibili; il club di Liverpool aveva messo sul piatto una formula di prestito che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto convincere lo United a cedere il giocatore, ma il fattore tempo ha giocato un ruolo determinante, perché la dirigenza di Old Trafford non ha avuto modo di attivarsi per individuare un profilo che potesse colmare la partenza dell’olandese senza rischiare di indebolire

Ulteriormente l’attacco.

Zirkzee, dal canto suo, dovrà dunque rimettersi in gioco in un contesto che lo ha visto fin qui protagonista a sprazzi, con Ten Hag che non gli ha mai garantito una continuità tale da sfatare i dubbi sulla sua capacità di incidere con regolarità nel campionato più competitivo del mondo; e se la Fiorentina e la Juventus – che pure lo avevano cercato con insistenza – dovranno cercare altrove le soluzioni per i propri reparti avanzati, resta da capire come si evolverà la posizione del calciatore nei prossimi mesi, magari in vista di una nuova finestra di trattative che potrebbe regalare colpi di

Scena altrettanto affascinanti. Per ora, però, Joshua Zirkzee resta un giocatore del Manchester United, con tutte le conseguenze del caso per le squadre che avevano costruito le proprie strategie contando sul suo arrivo.

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