Davos, Lagarde prevede un calo dell'inflazione
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Redazione Economia
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Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha espresso fiducia nel calo dell'inflazione durante il suo intervento al World Economic Forum di Davos. La leader di Francoforte ha sottolineato che, nonostante i tre lievi rialzi registrati nell'ultimo trimestre del 2024, c'è una forte convinzione che l'inflazione stia andando verso il basso. Questo ottimismo è stato espresso nel cosiddetto 'periodo di quiete', la settimana che precede la riunione sulle decisioni di politica monetaria della BCE, durante la quale i membri della banca non possono rilasciare commenti specifici sul tema.
La BCE, infatti, si prepara a un ulteriore taglio dei tassi di interesse, previsto per il prossimo 30 gennaio. Secondo i pronostici, ci sarà un altro taglio di 25 punti base, che inevitabilmente inciderà sul mercato dei mutui, in particolar modo quelli a tasso variabile. I tassi di interesse della BCE influenzano la rata del mutuo perché determinano il costo del denaro per le banche e, di conseguenza, i tassi di interesse applicati ai prestiti ai clienti, compresi i mutui.
La sorpresa in questa fase è che non ci siano sorprese: i mercati sono in standby. Il fatto che l'amministrazione americana non abbia preso decisioni sui dazi verso l'Europa pare essere alla base di questa stabilità. Il dollaro si è indebolito e i tassi si sono leggermente increspati nelle ultime ore. Il 10 anni USA è al 4,64%, il Bund 10 al 2,57% e l'Irs 10 al 2,52%. L'Euribor a 3 mesi prosegue la discesa sulla spinta di nuovi tagli BCE, passando dal 2,70% al 2,64%.
Le parole di Lagarde sono state misurate e i toni abbottonati, come d'abitudine nella settimana che precede la riunione di politica monetaria della BCE. Tuttavia, nell'ultima giornata di lavori del World Economic Forum di Davos, la presidente dell'Eurotower non ha rinunciato a sottolineare che nell'Eurozona c'è una forte fiducia che l'inflazione scenderà anziché salire, dopo i tre lievi rialzi registrati nell'ultimo trimestre del 2024.




