«The Punisher: One Last Kill», il caos viscerale di Frank Castle è lo speciale più adulto della Marvel

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Da oggi, 12 maggio, è finalmente disponibile su Disney+ «The Punisher: One Last Kill», lo speciale dedicato al cupo vigilante interpretato da Jon Bernthal, che i fan dell’universo Marvel attendevano da tempo immemorabile. Le prime reazioni della critica internazionale, arrivate a poche ore dal debutto ufficiale sulla piattaforma, non lasciano spazio a fraintendimenti: si tratta di un prodotto animato da un «caos viscerale», capace di imporsi come «il più adulto» mai realizzato dalla casa delle idee. Chi si aspetterebbe una semplice estensione delle precedenti apparizioni del Punitore resterà invece spiazzato dalla durezza cruda e dalla dimensione quasi catartica che caratterizzano questa nuova fatica.

Durata ridotta, impatto massimo: i 44 minuti che cambiano le regole del gioco

Lo speciale, la cui uscita era stata inizialmente fissata per il 13 maggio e poi anticipata sul finire della giornata di ieri, dura complessivamente 44 minuti – crediti finali esclusi. Per avere un termine di paragone, «Licantropus» raggiungeva i 52 minuti, mentre lo speciale natalizio dei Guardiani della Galassia si fermava a 42. Chiunque abbia avuto già modo di vederlo, tra cui l’insider noto come Cryptic, conferma una narrazione serrata e priva di tentennamenti: niente diluizioni inutili, ma una sequenza di eventi che colpisce dritta al centro dell’animo tormentato di Frank Castle. E proprio in questa essenzialità, secondo molti osservatori, risiede la forza di un’operazione che non cerca mai la consolazione dello spettatore.

Una scena post-credits? Ecco cosa sappiamo prima del debutto

Una delle domande che più hanno tenuto banco nelle ore precedenti al lancio riguardava l’eventuale presenza di una scena dopo i titoli di coda, ormai da anni un marchio di fabbrica del Marvel Cinematic Universe. Le informazioni raccolte finora non lasciano spazio a interpretazioni fantasiose: lo speciale include o meno un momento aggiuntivo a chiusura della visione? Chi ha avuto accesso in anteprima alla versione integrale ha potuto verificare direttamente la struttura dei credits, senza però generare spoiler diffusi. Quel che è certo è che l’attesa per ritrovare Frank Castle – l’ultima volta lo si era visto mentre evadeva dalla prigione improvvisata di Wilson Fisk nel finale della prima stagione di «Daredevil: Rinascita» – si è trasformata in un appuntamento imperdibile per gli abbonati.

Trama e cast: azione brutale, sensi di colpa e un’ossessione per la redenzione

Dopo anni di attesa, dunque, «The Punisher: One Last Kill» riporta al centro della scena il celebre vigilante interpretato da Jon Bernthal, e lo fa promettendo una storia più oscura, emotiva e violenta di quanto visto in precedenza. Tra sparatorie girate con crudezza documentaristica, dialoghi carichi di rimorso e un desiderio di espiazione che sfiora l’autodistruzione, lo speciale sembra destinato a lasciare il segno all’interno del Marvel Cinematic Universe. Il cast, sebbene non sia stato svelato per intero – con la chiara volontà di preservare alcune sorprese – ruota essenzialmente intorno alla performance monumentale di Bernthal, capace di restituire tutta l’ambiguità morale di un uomo che ha fatto della vendetta una ragione di vita. Nessun dettaglio ulteriore è trapelato sui comprimari, ma la sensazione diffusa tra i primi spettatori è che la regia abbia voluto concentrare ogni energia sulla solitudine e sulla furia controllata del protagonista, in una messa in scena che non concede facili sentimentalismi.

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